CI PIACE LAVORARE IN SERRA….

SERRA DIDATTICA,ORTO URBANO,GIARDINAGGIO … CHI SEMINA RACCOGLIE …

Un anno nella serra e nell’orto.

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Anche per quest’anno  l’orto , la serra didattica e il giardinaggio sono  stati il nostro progetto di maggiore interesse. Con l’avvento della primavera  il giardinaggio,la serra,l’orto botanico l’orto sono diventati,dopo le varie attività scolastiche pomeridiane e formative, gli obiettivi più gettonati: sono comparsi vasetti, terra, semi o bulbi da piantare. L’esperienza  a contatto con la terra, ha nutrito e contagiato la vita nelle Comunità Educative e nel Centro Socio Educativo Diurno “L’ISOLA CHE C’E’ “  con la comparsa di svariate attività ortolane che si potevano compiere anche al chiuso della serra. E’ stata un’attività coinvolgente e pervasiva. Anche il Centro Socio Educativo ha piantato le fragole.

Noi educatori siamo convinti e con noi i ragazzi ospiti delle Comunità che la motivazione iniziale,realizzare una serra didattica ed avere altri spazi di terra per il giardinaggio è sempre la stessa:

… perchè  pensiamo davvero essenziale per i ragazzi che l’esperienza della terra, della sua cura, deriva l’esperienza di coltivare  ciò che poi si mangia.

… perchè  i semi ci insegnano  la lentezza  e il rispetto dei tempi. L’orto  è  il luogo ideale per far sperimentare ai ragazzi  l’attesa,la pazienza, l’osservazione, la previsione su ciò che il seme piantato sarà.

… perchè l’orto è un ricchissimo laboratorio multidisciplinare che unisce le abilità manuali al pensiero astratto, che accomuna tutti nella dimensione della cura, dell’attesa, del rispetto, della partecipazione, e dell’ascolto.

Le quattro stagioni sono la nostra bussola e comandano sul nostro progetto: pioggia,neve,gelo ,autunno,primavera,estate.

La finalità non è un orto perfetto e massimamente produttivo: è prima di tutto uno spazio di esperienze.

Si tratta di un orto didattico, pensato e gestito perchè i bambini possano fare esperienza diretta della terra, perché siano loro, il più possibile, a coltivare, raccogliere e infine mangiare ciò che hanno curato.

Anche quest’anno l’orto ci ha svelato la sua capacità di farsi ponte verso l’esterno

A dispetto dei tanti detti che vogliono l’orto sinonimo di chiusura e isolamento (“coltivare il proprio orticello”), esso si è invece dimostrato un progetto capace di fare rete tra i ragazzi.

Ci siamo interrogati spesso sulla ripetitività del progetto. Parte del percorso è certamente ripetitivo: i lavori della terra(seminare, vangare, concimare, diserbare ecc) sono sempre gli stessi, i tempi sono dettati dalla natura e si ripetono. Ogni anno però abbiamo aggiunto o eliminato attività in base agli interessi dei partecipanti.

 

 

LA SERRA PER L’ORTO DIDATTICO

La realizzazione  di una serra per l’orto didattico permette agli  ospiti delle Comunità Educative dell’Opera don Guanella di Fasano di sviluppare una sensibilità ed una consapevolezza concreta riguardo lo sviluppo e la conservazione della vita nel nostro pianeta.

La serra è un esempio di ecosistema che permette la crescita di ortaggi in zone climatiche o periodi dell’anno in cui ciò non sarebbe diversamente possibile.

Oggi viviamo in un epoca in cui l’impatto umano sugli equilibri del pianeta e le conseguenti sfide del mondo globale possono apparire ai ragazzi solo come minacce per il loro futuro, anziché come un’opportunità di costruzione di una società più giusta ed equilibrata. In questo contesto dunque, il proporre un laboratorio attivo in cui fermarsi a riflettere, sporcandosi le mani per costruire una serra, per produrre cibo o risparmiare energia, vuole essere uno strumento didattico attraverso il quale favorire lo sviluppo di “passioni allegre”, di relazioni significative con gli altri e con la terra in cui viviamo.

Un’altra finalità non secondaria del progetto è rivolta a favorire un processo di inclusione dei ragazzi e di prevenzione di atti di prepotenza rispetto a situazioni di disagio. Infatti, la modalità di formazione di piccoli gruppi provenienti dalle Comunità  dove la presenza di personalità e disagio diverse creano le condizioni per lo sviluppo di dinamiche di rispetto, di responsabilizzazione e di stimolo reciproco. Assieme alla concretezza delle attività proposte, il progetto serra vuole anche favorire la collaborazione tra gli educatori  perché la serra didattica vuole infatti essere un  progetto aperto, scritto a più mani.

 

Si è subito progettato e realizzato la possibilità che a fianco alla serra ci fosse un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Due grosse cisterne raccolgono, durante le piogge, tanta acqua che diventa preziosa per l’innaffio delle colture.

La nostra serra,seppur molto semplice, è adatta per il momento alle possibilità fisiche ed intellettuali dei nostri ospiti dove giornalmente imparano  a creare le condizioni ottimali per un’agricoltura moderna e rispettosa dell’ambiente.

La nostra serra,anche senza riscaldamento  permette di seminare e trapiantare piante, ortaggi  in tutti i periodi dell’anno. La serra,anche se con una apertura e chiusura manuale , è in grado di creare un clima adatto ad ogni tipo di coltivazione.

 

Il cronista

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