ANNO 2017 


Il nostro presepio monumentale

 

 

 


 

 

 


24 OTTOBRE: 80mo di presenza guanelliana in Fasano


 Numerosi i fedeli presenti alla celebrazione eucaristica per rendere omaggio alla memoria di San Luigi e don Sante Perna

 

FASANO - Ieri sera (martedì 24 ottobre), presso la chiesa S. Maria della Salette si è tenuta la celebrazione di una Santa Messa in occasione degli 80 anni di presenza guanelliana nel territorio di Fasano.

 

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Conversano Monopoli, Mons. Giuseppe Favale, dal superiore generale dell'Opera don Guanella, don Alfonso Crippa e dai parroci e religiosi di zona.

 

Numerosi i fedeli presenti per l'occasione oltre alle autorità civili e militari, agli operatori guanelliani ed ai ragazzi dell'Istituto Sacro Cuore di Fasano. Il sacerdote fasanese don Sante Perna fu l'ideatore e il realizzatore, nel 1934, dell'Istituto Sacro Cuore di Fasano che fu poi donato ai Guanelliani il 25 maggio del 1937. I Guanelliani presero così l'impegno di perseguire l'operato di don Sante e da 80 anni sono un punto di riferimento per i ragazzi in difficoltà e per la gente del posto.

 

"La carità non avrà mai fine" - ha affermato Mons. Favale nella sua omelia - Anche quando sembra che le tenebre avvolgano sempre più la terra, noi abbiamo questa certezza perché Dio esiste. Dobbiamo mostrare la nostra fede non solo attraverso le parole ma con le scelte di vita che facciamo ogni giorno. Dio non ci farà mai mancare la sua forza. Noi oggi vogliamo ricordare San Luigi Guanella la cui santità è stata riconosciuta dalla Chiesa e don Sante Perna la cui santità è invece riconosciuta dalla gente grazie alle sue opere straordinarie.

 

Dio oggi ci dice che la carità è possibile attraverso questi due esempi. I fratelli guanelliani, grazie alla loro presenza, ci mostrano che il carisma è sempre vivo nella Chiesa e loro si sforzano di dare continuità all'operato di San Luigi, un uomo che non ha avuto paura di nulla ma che si è "sporcato le mani" per la carità! Non si è tirato indietro dinnanzi a nessuna "sporcizia" umana a cui si è accostato con la tenerezza di un padre o di un fratello.

 

Anche don Sante nel suo piccolo ha saputo dare un volto alla carità! Quest'uomo è stato in mezzo alla gente e ne ha colto le necessità. La sua opera più eclatante è l'oasi del Sacro Cuore dove ha voluto accogliere i ragazzi che venivano da situazioni difficili! Don Sante ha saputo soprattutto creare una rete che coinvolgesse nel suo operato tutta la popolazione.

Grazie a lui da 80 anni i figli di San Luigi hanno saputo fare un gran bene alla città di Fasano parchè loro racchiudono nel proprio cuore il fuoco dell'amore che avevano sia San Luigi sia Don Sante. Noi siamo qui riuniti per chiedere al Signore di sostenerli affinché non venga mai a mancare loro la carità. Parchè possano continuare ad aiutare i ragazzi come se fossero i loro genitori, per permettergli di guardare al futuro carichi di speranza, per insegnargli a scegliere il bene, che è Dio".

 

Al termine della celebrazione il superiore generale dell'Opera don Guanella ha affermato : "La provvidenza ha voluto che ci fosse un' unione di intenti tra la popolazione di Fasano e gli operatori di don Guaneila. La carità non è una cosa facile parchè è necessario educare non solo la testa ma soprattutto il cuore e questo implica un grosso impegno.

 

L'opera di Fasano è stata per noi un laboratorio che ci ha aperto nuove strade rispetto alla nostra idea educativa. Abbiamo capito che il segreto per la buona riuscita è la collaborazione di tutta la comunità. Per poter rispondere ai bisogni della società è necessario una comunione d'intenti con le autorità e la popolazione. Il vescovo ha affermato che don Guanella sapeva "sporcarsi le mani" e questa affermazione mi fa venire in mente una frase del Santo stesso che affermava che la carità è come un raggio di sole : anche se penetra nel fango è sempre bello. Io auguro a ciascuno di voi di essere quel raggio".

 

Al termine della celebrazione tutti i presenti si sono riuniti nella sala della parrocchia per condividere un momento di festa e per il taglio della torta.

 

di Annarita Casale

 


 


 


 

 

 

 



I NOSTRI LABORATORI RIPRENDONO VITA...


LABORATORIO DEL LEGNO

La parola d’ordine è portare a termine il lavoro iniziato subito dopo Natale 2016.

Un bel laboratorio dove la creatività di ognuno ha fatto in modo che venisse veramente un bel lavoro. Un’altra parola d’ordine che circola in questi giorni è  la seguente : nei momenti più difficili tutti per uno ed uno per tutti.

I nostri benefattori ed amici del Soggiorno Montano e Marino aspettano  il presepe realizzato dai ragazzi.

 

Per noi fare un presepio, semplice o complesso, è in ogni caso sempre un rito.

Lo è per chi lo realizziamo, perché nel costruirlo esprime un messaggio. Diventa un momento di meditazione per chi lo visita, poichè quel messaggio viene colto e meditato. Nasce un dialogo; non nell’astrattezza, ma nella contestualizzazione delle reciproche problematiche esistenziali, storie personali, visioni culturali.

Tutto il presepio diventa un messaggio e propaga l’annuncio dell’universalità della salvezza.

 

Diamo la parola ad Isaia:

“Il popolo che camminava nelle tenebre

vide una grande luce;

su coloro che abitavano in terra tenebrosa

una luce rifulse…

Poiché un bambino

è nato per noi” ( 9, 1-5)

 

Il presepe è anche “inculturazione” della Fede”.

Cari amici e benefattori ci vedremo allora a Natale.

 

LABORATORIO DELLA PASTA FRESCA

PASTA FRESCA, CHE PASSIONE!

Una bella esperienza per tutti ma specialmente per le femminucce.

Un approccio tattile permette ai  partecipanti di scoprire, con l’esperienza diretta, che la farina di grano tenero e la semola di grano duro hanno consistenze e aspetti molto diversi tra loro. Attraverso l’uso delle mani e di strumenti manuali sicuri, i bambini  ed i ragazzi si cimentano  poi nella preparazione vera e propria della pasta fresca (tagliatelle, tagliolini, maltagliati …), da cuocere poi con l’aiuto  degli educatori nelle  Comunità.

 

Il laboratorio mantiene la tradizione pugliese della lavorazione artigianale della "pasta fatta a mano", seguendone le ricette e la manifattura tipica e propone una scelta di prodotti regionali lavorati artigianalmente senza uso di conservanti, naturali o biologici. Le orecchiette, cavatelli e la tagliatella sono le nostre specialità.

Buon appetito.

 

LA LUDOTECA COME SERVIZIO EDUCATIVO

La ludoteca anche quest’anno proporrà  per tutti gli ospiti delle Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano  un programma ricco e coinvolgente.

 Lo scorso anno la ludoteca così come è stata organizzata e programmata ha dato delle risposte concrete al bisogno di cura dei ragazzi  . La ricchezza del programma  prevede  ed è dovuta anche alle numerose collaborazioni con enti ed associazioni ed esperti. Accanto a spazi ed attività dedicati allo svago al divertimento ci sono infatti opportunità di provare e cimentarsi in tecniche ed abilità manuali e creative originali.

L’obiettivo principale del progetto ludoteca  didattica è quello di elevare la qualità di vita dei ragazzi  con una migliore efficienza del servizio offerto.

Il progetto  favorisce il benessere del bambino e del ragazzo , lo aiutano a recuperare serenità e fiducia in se stesso.

Si tratta di condividere il tempo proponendo attività mirate a distogliere l’attenzione da ansia e paura, grazie all’opportunità di fare esperienze gratificanti che valorizzino interessi, attitudini e desideri. Esperienze che in questo contesto sono strumenti indispensabili di continuità, di sostegno e di crescita e che introducono la normalità in un ambiente estraneo e destabilizzante quale quello  della nostra società attuale.

Un esempio per tutti: attraverso la danza educativa i bambini e i ragazzi, femmine e maschi, sperimentano un lavoro di ricerca conoscitiva, artistica e scientifica sul proprio corpo. Imparano a “sapersi muovere”, cioè a creare e interpretare in termini intenzionali e comunicativi il proprio movimento. Proporre un laboratorio di “Danza educativa” nella scuola dell’infanzia, significa realizzare e condividere, assieme ai piccoli alunni, esperienze emozionali, creative e relazionali attraverso il corpo e la mente. La danza educativa è l’arte di usare e organizzare il movimento per esprimersi, comunicare e inventare: sapersi muovere, saper creare e saper osservare.

 

Il corpo proposto dalla danza educativa è un corpo sensibile, armonico, attento al sentire soggettivo, preoccupato della relazione con gli altri. Danzando il bambino impara a conoscere il proprio corpo e ad usare il movimento come mezzo di comunicazione, impara che - a seconda delle emozioni e delle sensazioni provate – la qualità del proprio movimento varia ed è collegata allo spazio usato, alla musica, al ritmo e alle persone che lo circondano. Si rivela pertanto un importante strumento di formazione ed educazione nonché di integrazione di alunni con disagio e/o problematiche socio-relazionali, assolvendo talvolta ad una funzione terapeutica. Il laboratorio di danza educativa diventa così centro di creatività e conoscenza, strumento educativo e formativo, capace di favorire lo sviluppo integrale della persona, inteso nelle sue componenti sensibili (fisiche, emotive), morali (relazionali e artistiche) e intellettuali (cognitive).  

 

 

UNA VISITA GRADITA

In data odierna,18 settembre 2017, un  bel  gruppo  di turisti  provenienti dalla Germania per  visitare le bellezze della nostra  Puglia  ha voluto inserire  nel programma  anche una realtà sociale .Ha scelto la nostra Casa dell’Opera Don Guanella  di Fasano.

L’interprete ha tradotto egregiamente agli uditori  la Storia del Sacro Cuore ed anche i valori che nel corso degli anni,quest’anno infatti  festeggiamo l’Ottantesimo di presenza Guanelliana a Fasano,tutti,sacerdoti e laici,hanno seminato .

 Dopo la consegna di alcuni doni per i nostri ragazzi,i turisti,con gli occhi lucidi ci hanno detto …  danke und auf wiedersehen ( grazie ed arrivederci).

 

 

BAMBINI E RAGAZZI DEL SACRO CUORE ALLA FIERA DEL LEVANTE!

 

 Anche quest’anno, tutti noi, bambini, ragazzi ed educatori delle Comunità Educative del Sacro Cuore, Opera Don Guanella di Fasano, non potevano mancare alla grande manifestazione a Bari, la Fiera del Levante, “Economia e Cultura in un mondo senza confini”,alla sua 81^ edizione, promossa dalla Regione Puglia.

 

Si tratta di un’esperienza molto importante per i nostri ragazzi, di confronto con una realtà sociale, economica e soprattutto culturale davvero affascinante. Letteralmente siamo stati catturati dal Padiglione delle Nazioni, un micro mondo, è stato come aver viaggiato low cost e nell’immediato in tutte le Nazioni del mondo!

 

 La Fiera ha riservato tanto spazio ad un tema molto sentito da qualche tempo: l’alimentazione, e infatti non potevano non ammirare il padiglione della nostra amata Puglia biologica, sempre più protagonista nelle scene televisive e non solo, ed apprezzare le bontà dolciarie nel padiglione dei prodotti tipici della Sicilia!

 

Nei viali del quartiere fieristico hanno certamente tenuto la scena la tradizione e il folklore: i nostri bambini sono stati catturati dai meravigliosi cortei storici delle pro-loco pugliesi, in particolar modo dagli sbandieratori e dalle danze medioevali, dalle animazioni e dai balli di gruppo di tanti personaggi del mondo fiabesco, dalle schiere di luccicanti automobili e soprattutto dall’esperienza di essere per pochi minuti parte dell’Esercito Italiano, alla guida di un enorme carro armato!

 Stupore, entusiasmo e gioia hanno caratterizzato questa nostra esperienza a Bari, esperienza formativa per i nostri ragazzi, di confronto culturale, ma anche di svago e divertimento!



8 settembre: saluto alle educatrici del servizio civile 

 

 


X

 


 

GRAZIE  A QUELLI CHE LASCIANO ED IN BOCCA AL LUPO A QUELLI CHE SUBENTRANO …!

 

 DA OGGI ,13 SETTEMBRE 2017,CAMBIO DEI VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE …

 

 

 

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, aprono i battenti i nuovi progetti “Mare a colori”e “Condividere l’Oceano” del Servizio Civile Nazionale presso le Comunità Educative “Sacro Cuore” dell’Opera Don Guanella di Fasano. 

Dopo i saluti e i ringraziamenti alle ragazze che lo scorso anno hanno dedicato il proprio tempo con impegno, dedizione e tanta solidarietà  ai bambini e ai ragazzi delle comunità, il 13 settembre hanno avviato il progetto 4 nuove volontarie: Claudia, Roberta, Chiara, Simona. Siamo in attesa di una quinta volontaria! Ad attenderle un anno ricco di esperienze, di crescita personale e professionale. Le volontarie, affiancate agli educatori, saranno impegnate in attività di sostegno scolastico, in attività di laboratorio, di socializzazione e ludico-ricreative. Parteciperanno attivamente alla vita comunitaria e religiosa delle Comunità Educative, interagendo con ragazzi, bambini ed operatori in un vero e proprio clima di famiglia, clima che caratterizza spiccatamente la nostra comunità. Durante il percorso della durata di un anno, le Volontarie saranno impegnate in un importante iter formativo, compreso il carisma guanelliano, che è finalizzato sia ad un arricchimento culturale, sia a fornire degli strumenti operativi a favore dei nuovi bisogni della società. Da parte di tutti gli operatori un grosso in bocca al lupo alle Volontarie, nell’augurio di vivere una splendida ed oceanica esperienza a colori!


1 settembre : SALUTO  AD ANGELICA 

 

In modo molto semplice e con la fraternità  che ci distingue  abbiamo  salutato Angelica che ha condiviso con noi 6 mesi della sua vita, secondo il programma "Garanzia Giovani". Le abbiamo fatto festa e abbiamo

espresso il nostro ringraziamento: una bella torta ha  siglato questo ARRIVEDERCI

Don Donato, il nostro, direttore le ha letto un breve ringraziamento che qui riportiamo:

              Gent.ma sig.na Angelica, 

                              Dirti grazie è poco; dirti addio significa chiudere il libro della speranza; dirti arrivederci ci consola e non  si cancella il nostro….  

E’ stato un piacere averti incontrata …  

Ci rimarrà nel  cuore la tua pazienza, la tua serenità, il tuo dialogare sottovoce, il tuo sorriso confortante.  

E tu, che ricordo porti di noi? L’importante è che non ci dimentichi così come siamo… deboli, ma forti, poveri, ma ricchi di volontà, tristi, a volte, ma con la gioia nel cuore, arrabbiati, ma mai violenti…  

Grazie, Angelica,…la Madonna ti accompagni!  

Un consiglio…nei concorsi  cerca di metterti le carpe  con i tacchi alti…  

In allegato Una piccola offerta per…i tacchi! 

                                                 Per tutti, Don Donato Lioi      

                                                                           

 

GIUGNO (3 - 8)


IL SUPERIORE PROVINCIALE  TRA NOI

Ogni tanto il Superiore provinciale vie a trovarci per passare un po' di tempo tra noi.

Questa volta però  ci hanno detto che è una visita speciale e si chiama visita canonica.

Infatti si è informato di tutto, ha parlato lungo con ogni sacrdote della Casa ed ha tenuto

anche una bella riunione con tutta la nostra famiglia (sacerdoti, educatori, personale ausiliario).

Sono stati giorni belli e ci siamo sentiti tutti veramente una famiglia.  Grazie don Fabio. 

 

CORSO SULL' AUTISMO (13 - 28 MAGGIO 2017) 

 

Il 1 maggio, la nostra Casa ha accolto un bel gruppo di giovani per la partecipazione

all'importante corso "AUTISMO: TRA NORMALITA' E PATOLOGIA, TRATTAMENTO

E INCLUSIONE". Gli obiettivi, acquisizione di conoscenze e tecniche di base per un approccio

riabilitativo e psicoeducativo ai disturbi dello spettro autistico, sono stati ben raggiunti dai relatori

di nota fama: la dott.ssa G.De Bella , il Dott. C. Porcelli, il Prof. G. Guazzo. La partecipazione

dei 55 giovani è stata interessata e vivace. Tra loro anche un bel gruppo dei nostri educatori

Al termine ogni partecipante ha ricevuto un attestato e per chi ne aveva diritto anche 

24 crediti.

 

 

LE NOSTRE COMUNITA'  DI QUEST'ANNO

 



 














        

 A G O R A'

 

                                                                                                                                     L 'A R G O N A U T A 


 

                                                                                                                                          C.S.E.D.


 

                                                                                                                                   TUTTI  INSIEME....



24 APRILE 2017: Gita al Santuario di Santa Maria “Finibus Terrae” a Leuca e al vicino  paese SPECCHIA con il suo Borgo antico.

 

Ore 08.00,mai una sveglia così veloce. Una buona  colazione e via per la partenza. Ci vogliono due mezzi: un pulmino ed una macchina. La meta della gita è interessante:Santa Maria Di Leuca ed il Borgo Antico di Specchia,sempre in provincia di Lecce.

 

Il tempo: un po’ freschetto la mattina,ma molto caldo durante il giorno. Alle ore 11.00 entriamo nel Santuario:pochi turisti e quindi una grande pace per poter pregare davanti al Santissimo e poi davanti alla Madonna.

 

Molte cose sono passate nella mente:la vita personale,la scuola,la famiglia lontano,le persone care,il progetto futuro con un lavoro onesto ed una propria famiglia. La gita serve anche a questo:staccare un po’ la spina che dà corrente agli altri e pensare un po’ a se stessi.

 

Il panorama esterno presentava un mare bellissimo ,il tacco d’Italia e meno male,ha detto un ragazzo,che non ci sono barconi di emigranti a volte destinati alla morte.

 

Poi il ristorante,un buon ristorante  ed anche un ottimo menù dove non poteva mancare il pesce spada e tanti contorni con ricette locali. Il prezzo: buono  davvero.

 

 

Poi a Specchia per immergersi,dopo un buon “caffè degli artisti”,ed un cappuccino , tra le case antiche,strade strette,balconi sporgenti,strade di pietra … il tutto viene chiamato Barocco Leccese. 

Un Borgo molto piccolo ma un gioiellino.                    

                   Alla prossima.                                                                                                                                                                                                              ll cronista

 


 21 APRILE 2017:  PERCORSO SULL’AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’: viaggio alla scoperta di se stessi e degli altri.

 

16 anni: l’età delle meraviglie e delle contraddizioni. Qualcuno dice che sia l’età più bella della vita. L’età delle domande: chi sono? Che senso ha la mia vita? Chi voglio diventare? E’ l’età delle scoperte: l’amore, la libertà, l’amicizia, il dolore, le speranze, i sogni…….”

 La società odierna, con la complessità che la caratterizza, la crisi dei modelli tradizionali e l’affermarsi di nuovi, ha portato con sé sia una maggiore difficoltà nella formazione delle relazioni emotivamente significative, sia la conseguente comparsa di disagi e comportamenti a rischio. In questo scenario si va ad inserire, all’interno del POF 2016-2017 delle Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano, il percorso di educazione socio affettiva e sessuale, condotto da un esperto esterno, che rientra nel quadro più generale di promozione della salute.

La fase della preadolescenza e dell’adolescenza, si pone come momento cardine per lo sviluppo della dimensione sessuale e della personalità, coinvolgendo diversi aspetti della persona, che vanno al di là dell’identità corporea; pertanto educare alla affettività e sessualità non vuol dire tanto stimolare nei ragazzi una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche, piuttosto estendere tale consapevolezza a livello affettivo e sociale.

Pertanto si è pensato ad un percorso basato su una modalità laboratoriale che è diventato strumento di espressione libera e mediata di dubbi, bisogni, emozioni personali e di gruppo. Gli obiettivi del progetto sono: promuovere maggiore ed  adeguata conoscenza di sé, comprendere le proprie risorse e sviluppare capacità di autovalutazione, promuovere una sana identità emotiva e relazionale, conoscere i propri bisogni affettivo-rellazionali.

L’esperienza è stata davvero interessante, distribuita in 5 incontri, di cui nel primo tutta la comunità si è incontrata per la presentazione e la conoscenza, in seguito, la modalità seguita è stata quella della divisione per fasce d’età, dove gli argomenti sono stati calibrati adeguatamente agli utenti per un più specifico spazio di riflessione.

In particolar modo, le competenze acquisite prettamente congruenti agli obiettivi del percorso, sono state: la presa di decisione, problem solving, pensiero critico, comunicazione efficace, gestione delle relazioni e delle emozioni, empatia.

Un grazie da parte dei ragazzi a chi ha pensato questo percorso fondamentale per la propria crescita in una età difficile come questa; da parte degli educatori che hanno seguito i vari laboratori del percorso, a chi ha condotto gli incontri, in quanto sono stati forniti spunti di riflessione, di metodologia e di approccio importanti per il lavoro educativo e pedagogico che quotidianamente sono chiamati a svolgere.  


  

Primavera 2017:  Nella serra didattica  imparare è anche divertente

Attraverso la progettazione e la realizzazione di una serra per coltivare piante ed ortaggi, il progetto didattico ha l'obiettivo di stimolare un percorso che aiuti i ragazzi a sviluppare una

sensibilità ed una consapevolezza concreta riguardo a tematiche globali sullo sviluppo e la

conservazione della vita nel nostro pianeta.

La serra è un esempio di ecosistema curato dall'uomo per permettere la crescita di piante e ortaggi in zone climatiche o periodi dell'anno in cui ciò non sarebbe altrimenti possibile. Come tale, rappresenta un paradigma della possibilità dell'uomo di intervenire sugli equilibri del pianeta, in modo sostenibile oppure no.

Dal seme alla tavola è l’esperienza di serra didattica attuata dagli ospiti delle Comunità Educative dell’Opera don Guanella  di Fasano  per i ragazzi e le  ragazze  con particolari difficoltà.

Il progetto, attivo dal   2012, prosegue con l’intento di integrare le diverse realtà progettuali ,di  suscitare interesse e  di aiutare i ragazzi con problematiche psico-motorie, dando vita a un ambiente adatto al benessere della persona . Gli educatori responsabili  sottolineano: «Da novembre a giugno vengono coinvolte le tre classi seconde, mentre della manutenzione ordinaria si occupano i ragazzi con delle difficoltà. Si predilige la coltura di  insalata, fagiolini,pomodori e basilico, prodotti  che non si commerciano ma che si consumano alla tavola degli stessi ospiti ».

Aggiunge  una educatrice : «La finalità è di educare, rispetto alla natura e all’ambiente circostante, a una sana e corretta alimentazione e al saper assolvere autonomamente a un compito, ma si ha pure l’obiettivo di conoscere le caratteristiche di una pianta, quali sono le tecniche di coltivazione più utilizzate sul suolo e fuori suolo e gli elementi di fertilità di un terreno».

 

 


 

 

Un’altra attività è l’orto terapia, crescere verdura e frutta in piena campagna.

Non c’è attività più distensiva e utile che curare il proprio orto o giardino e godere dei frutti di un lavoro fatto con passione, dedizione e allegria, al punto che si parla addirittura di ortoterapia. Zappare la terra, assicurano tutti, è un modo sano e divertente per combattere lo stress, azzerare le gerarchie aziendali e godere della soddisfazione di tornare a casa con le borse piene di prodotti coltivati con le proprie mani.

Qui i bambini possono imparare la coltura di ortaggi veri, piantare i semi e vederli gradualmente trasformarsi in piante imparando ad osservare la natura, i suoi ritmi lenti e perfetti, il ciclo delle stagioni ed a raccogliere i frutti di questo lavoro.

In questo modo i baby ortolani possono cimentarsi  in un’attività manuale che li stimola a sperimentare e sviluppare nuove abilità e attitudini, scoprire il mondo delle piante, fare esperienze concrete e sul campo, che si rivelano rilassanti e istruttive. E lavorare in gruppo, coinvolgendo anche i ragazzi diversamente abili.

I  bambini ed i ragazzi  imparano a riconoscere le specie di uso comune osservandone la crescita mentre stanno all’aria aperta e a contatto con la terra. A livello pedagogico si cominciano ad assumere un compito ed una responsabilità all’interno di un gruppo di lavoro. L’orto è anche un’occasione per fare educazione alimentare, per far comprendere ai piccoli l’importanza della qualità dei cibi nel mantenere se stessi in buona salute.

L’esperienza dell’orto è dunque trasversale e consente di studiare contemporaneamente scienze, botanica, storia ma anche geografia e arte.   L’auspicio è che le nuove generazioni imparino a coltivare, oltre alle zucchine e alla lattuga, anche un senso del rispetto per la natura e l’ambiente più spiccato dei loro predecessori …                              

                                                                                                                                                                                                                                                   Il cronista 

 

 

15 APRILE: UN DONO  GRADITO

 Sta diventando una tradizione: anche quest'anno il carissimo nostro amico, Antonio, direttore 

del Supermarket CONAD di Fasano è venuto a farci visita e ci ha portato un gigantesco uovo di Pasqua.

A lui e alla sua famiglia il nostro ringraziamento e un ricordo al Cristo risorto. 


12 APRILE:  AUGURI PASQUALI CON TUTTO IL NOSTRO PERSONALE

 

 

Come ogni anno, i nostri educatori e  tutto il personale ausiliario, assieme ai nostri superiori e  

e a qualcuno di noi, si sono trovati insieme per un'aggiornamento sulla nostra situazione attuale  

e per scambiarsi gli auguri di Pasqua.  A tutti  BUONA PASQUA!!

  

7 aprile 2017:  Don Aldo mosca anima il gruppo con la tematica LA PASSIONE DI CRISTO E' LA PASSIONE DEGLI UOMINI DI OGGI (2)  

 

Un'oretta di formazione per tutti noi sul senso del dolore negli uomini: Anche noi abbiamo i nostri piccoli dolori:  

ora abbiamo capito che Qualcuno prima di noi ha sofferto e per noi è bello sentirici uniti a Lui anche nella sofferenza. 



6 aprile : un po' di tempo libero per gli altri

 

Una frase di San Luigi Guanella che cito spesso è: “Fare un po’ di Bene”e dedicare del tempo verso chi ha più bisogno. Infatti sono stata sempre sensibile e portata ad ascoltare, aiutare  i bambini e i ragazzi con

difficoltà nell’ambito scolastico e fuori. Ho cominciato da qualche mese ad aiutare in maniera elementare in Italiano e Geografia ( una volta alla settimana) una ragazza presso l’Istituto Sacro Cuore di Fasano

(Br).Il primo giorno di presentazione mi sentivo emozionata  e lo stesso la ragazza affidatami Rimaste da sole, i suoi occhi mi scrutavano e ho notato trasparire una certa luce  e felicità. Mi ha detto il suo nome,

l’età, il paese da cui proveniva, ecc. e lo stesso ho fatto io. Si è creata immediatamente una bellissima sintonia e da quel momento ho cominciato a far capire che cosa avremmo fatto durante gli incontri. Ogni

settimana, puntualmente, all’ora stabilita mi aspetta davanti all’ingresso principale con il suo quaderno e tutto l’occorrente per lavorare; penna, matite, colori. Mi saluta con un abbraccio e un bacio e mi dice:” ti

voglio bene”. Subito dopo entriamo nella biblioteca e iniziamo a lavorare con serenità, alla fine è felice che dia la valutazione e la gratifichi con un: (Brava o Bravissima).Dopo ogni incontro mi disegna un cuore e

mi scrive:”A Grazia un mondo di bene” Rientro a casa con una carica interiore e gioia che nessun compenso in danaro varrebbe quanto il sorriso della ragazza. Poi penso che per un “poco”di tempo libero ho

ricevuto molto,ma molto di più .Se ciascuno di noi, si liberasse dal consumismo , dall’attaccamento ai beni materiali per un istante e volgesse lo sguardo al fratello che ha più bisogno con i mezzi più consoni alla

sua persona, saremmo certamente arricchiti interiormente e felici. “Fare un po’ di Bene” si può e fa certamente “Molto Bene” al cuore e alla mente come diceva il Nostro Fondatore San Luigi Guanella.

       (Grazia Gigante)

 


24 marzo: FESTA DEL PAPA'

Fa bene  ricordare un papà che forse non c’ è più …

Caro papà, ecco la lettera che non ti ho mai scritto:

 «Un papà io l'ho avuto per pochissimo tempo. Quanto basta per capire che sarebbe stato bello conoscersi meglio, avere più giorni da vivere insieme. Ma non è stato possibile. Quando ero piccola varie

vicissitudini di famiglia l'hanno allontanato, da grande un incidente in moto l'ha portato via, un'altra volta.

Quindi io, una lettera a mio padre, non l'ho mai scritta. Non ho mai preparato un bigliettino d'auguri, un disegno fatto con gli acquerelli, un cuore con il suo nome dentro. Il giorno della festa del

papà m'imbarazzava sempre un po' ma non perché soffrissi. Piuttosto per l'idea di dovere spiegare agli altri, il motivo per cui i miei pensierini per la festa del papà, fossero indirizzati a mia mamma.

 

 "Cara mamma, in occasione di questa festa ti voglio ringraziare per tutto ciò che fai per me. Tu sei un fiore sbocciato in un giardino isolato e tu lo ravvivi". Avevo 10 anni quando ho scritto questa frase

per lei. Avevo capito che mio padre forse non l'avrei mai conosciuto ma lei per me era tutti e due: mamma e papà. Mio padre lo immaginavo simile a Eros Ramazzotti. Indimenticabile, per me, nella sua

esibizione a Sanremo nel 1986 mentre cantava «Adesso Tu». Quando io avevo 4 anni e decisi che, sì, probabilmente mio padre era proprio lui, visto che aveva gli occhi chiari come i miei. A Milano, un asilo

nido ha abolito la festa del papà per non discriminare due bambini che hanno due mamme. Al posto dei lavoretti è stata organizzata una programmazione didattica con attività dedicate alle diverse etnie.

Alcuni genitori sono insorti, forse, sarebbe bastato spiegare che le famiglie sono tante e diverse. 

Rileggere da adulta, questa lettera al papà, che nel mio caso era la mamma, mi fa ripensare a quanto importante sia stato scriverla. Quanti sono i papà? Mi chiedo adesso. Il mio era altrove, da me non

poteva venire. Ma anche adesso, da qualche parte, c'è una bambina come me che aspetta suo padre.

Ci sono i padri che lavorano in mezzo al mare, quelli che lo attraversano per garantire un futuro migliore ai propri figli e da quel momento vengono riconosciuti, spesso, come profughi. I padri single, i

padri divorziati, i padri adottivi, quelli in carcere, o in ospedale. Quelli che hanno deciso di fare una famiglia con un altro papà, e quelli che, per negligenza, adesso dimentico. I papà sono dappertutto,

sono quelle persone che con naturalezza crescono un bambino con amore.

Ma soprattutto ci sono i figli, quelli davvero dovrebbero essere tutti uguali. Non dovrebbero ritrovarsi, come capitava a me, a spiegare che si può essere felici anche in una famiglia non tradizionale.

Anno dopo anno, le mie feste del papà erano una volta per mio nonno e una volta per mia mamma. "Quando inizierai a invecchiare io ti prometto che non finirai in ospedale ma starai in casa con me perché

io ti accudirò. Ma tu non invecchierai mai. Nella nostra piccola famiglia a due, tu sei la forza più grande".

Avevo scritto così in una nuova lettera d'auguri a mia mamma. La vedevo immensa, incapace di commettere errori. Una gigante. Solo da grande ho capito che non ci sarebbe stata nessuna differenza se

io quella letterina l'avessi potuta indirizzare al mio papà. Sarebbe stato un gigante anche lui. L'avrei visto immenso, incapace di commettere errori. 

La vita, a volte, non va dritta come ci si aspetta, ma mi sento di dire che la felicità è una sorpresa inaspettata: io ero una bambina felice.

Oggi, per la prima volta, questa festa la dedico a lui. Con le parole di una di quelle letterine che non gli ho mai scritto. «Caro papà, sei il mio gigante».   (Alessia Arcolaci)

 


 

8 MARZO:  FESTA DELLA DONNA 

VEGLIA di preghiera ed AGAPE FRATERNA per la “ PRIMA FESTA DELLA DONNA” 

“Per l’8 Marzo lasciamo le mimose sulle piante, a vivere e a fiorire………e alle donne regalate ogni giorno ciò che non appassisce mai: TENEREZZA, RISPETTO E AMORE”.

 Con questo slogan, accompagnato da un dolce cioccolatino dall’involucro giallo, le ragazze delle Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano, sono state “tirate giù dal letto” la mattina dell’8 marzo. 

Infatti quest’anno, in occasione del giorno dedicato alla festa delle donne, si è voluto lanciare un messaggio forte e significativo sulla dignità della donna, sul valore dei suoi diritti e sul rispetto che le è dovuto. 

La Giornata Internazionale della Donna, International Women’s Day, ricorre ogni anno l’8 marzo per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. 

Promotrici di questo evento in “casa nostra”, come compagne di viaggio alla scoperta di “nuove luci”, sono state proprio le educatrici, la pedagogista, l’assistente sociale e le volontarie del Servizio Civile Nazionale della struttura che, insieme al direttore,hanno voluto incontrare le ragazze ospiti delle comunità per una VEGLIA DI PREGHIERA, seguita da un’ AGAPE FRATERNA tutta al femminile, per festeggiare “La prima festa della donna”. Le ragazze sono state coinvolte prima nella ricerca della storia di questa giornata e del perché si festeggia. In realtà abbiamo finalmente compreso che più che un giorno di festa, si tratta di un giorno di ricordo e di memoria della sofferenza di un centinaio di donne che nei primi anni del ‘900, vollero protestare in America, per rivendicare i propri diritti di donna lavoratrice ma un incendio in fabbrica, le portò alla morte. 

Da quel giorno, gruppi di donne scendono nelle piazze delle loro città, per rendere note le disuguaglianze che esistono ancora tra uomo-donna, le violenze fisiche e psicologiche operate da uomini, nella maggior parte dei casi mariti, compagni di vita, padri di figli, all’interno delle proprie famiglie e case. 

Attente letture, alternate tra storia, Sacre Scritture e leggi, hanno accompagnato alcune riflessioni e preghiere fatte insieme, rafforzando lo spirito di unione e condivisione che dovrebbe caratterizzare gruppi giovanili di donne.

 Ci si è soffermati sulla molteplicità degli aspetti che riguardano l’essere donna: donna-madre, donna-sposa, donna-figlia, donna-sorella, donna-lavoratrice, donna-consacrata. 

La serata si è conclusa con un’agape fraterna in una pizzeria del territorio.

 

  

GRAZIE a chi ha permesso la memoria di questa giornata… Perché non poteva questa data passare inosservata, senza soffermarsi a riflettere…. Perché  le nostre comunità sono in gran parte rappresentate da presenze femminili, capaci di creare armonia ed equilibrio, dare colore e calore nella semplicità del quotidiano.

  

 

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO SULL' USO DEI MEDIA.   (30 GENNAIO)

 

 LA VITA AI TEMPI DEI SOCIAL: percorsi bussola nel mondo degli adolescenti. 

 

L’ evoluzione tecnologica degli ultimi anni, ha reso indispensabile l’uso di Internet, quale mezzo di scambio di informazioni, di accesso alle grandi banche dati, di ideazione e creazione di nuove attività professionali. La rapida diffusione dell’uso di Internet, ha ben presto messo in evidenza i punti di debolezza della Rete stessa, in particolar modo con riferimento alla sicurezza informatica. E’ in questo scenario che nasce la “Polizia delle Comunicazioni”, denominata comunemente “Polizia Postale”, impegnata nella promozione di progetti per sensibilizzare i giovani nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione, nei confronti del cattivo uso della Rete, perché solo una buona informazione può aiutare a tutelare i minori e non solo.

 

A tal proposito, quest’anno come Comunità Educative e CSED dell’Opera Don Guanella di Fasano, abbiamo ritenuto opportuno e doveroso sensibilizzare i nostri ragazzi, inserendo all’interno del POF (Piano dell’Offerta Formativa), dei percorsi su tematiche adolescenziali, tra cui ”La vita al tempo dei social: percorsi bussola nel mondo degli adolescenti”.

 

 

 

 

Infatti il 31 Gennaio scorso dalle ore 16.00 alle ore 18.00 si è tenuto presso la nostra Sala Convegni, un incontro con il Dott. Eugenio Cantanna, Ispettore di Polizia Postale di Brindisi che, con delle slider, ci ha illustrato la situazione in Italia, i rischi della Rete, le leggi di tutela, i consigli da seguire. L’obiettivo principale è stato quello di far comprendere l’importanza della legalità e di sviluppare una coscienza collettiva prima e individuale dopo, sui rischi e i pericoli connessi all’uso della Rete Internet. E’ stato sottolineato anche come il quadro cambia notevolmente nei confronti dei cyber-bulli con l’avanzare dell’età, i cui comportamenti diventano più articolati, più vessatori, più simili a maltrattamenti ripetuti e ad insulti tipici del bullismo “reale”. La riflessione nata tra i ragazzi e giovani presenti, attraverso numerosi interventi, è stata quella che nella maggior parte dei casi, i loro coetanei tengono sotto silenzio molte prepotenze on-line perché non sono informati adeguatamente sulle leggi che potrebbero tutelarli e perché infondo la sofferenza di “leggersi” insultato sul web, è motivo di vergogna, è testimonianza di debolezza che non si vuole confessare, certe volte, nemmeno alla Polizia.

 

E’ stato davvero importante ed utile questo confronto per i nostri ragazzi e cogliamo l’occasione per ringraziare ancora il Dott. Cantanna, per aver messo a nostra disposizione la sua professionalità, con l’augurio che, in futuro, possiamo contare ancora sulla Sua presenza tra noi.


20 GENNAIO 2017:   VISITA  PRESSO LE NOSTRE COMUNITA' EDUCATIVE DEGLI ALUNNI

 DELLA SCUOLA ELEMENTARE " Don Luigi Guanella " DI POZZO FACETO 

ACCOMPAGNATI DALLE MAESTRE.CI HANNO RALLEGRATO CON DEI BELLISSIMI CANTI;

HANNO POI CONSEGNATO,COME L'ANNO SCORSO, UN GENEROSA OFFERTA PER LA REALIZZAZIONE

DI UN PROGETTO A FAVORE DEI RAGAZZI. 

L' ANNO SCORSO ABBIAMO REALIZZATO UN LABORATORIO DI PASTA FRESCA E PASTICCERIA ...

QUEST'ANNO VEDREMO  COSA REALIZZARE.

DOPO LA VISITA AD UNA COMUINITA' EDUCATIVA, LA MERENDA E LA CONSEGNA DA PERTE NOSTRA DI UNO SCRITTO 

" SUI PASSI DEI DUE MAESTRI  (MONS.SANTE PERNA E SAN LUIGI GUANELLA)   ...

CI SIAMO SALUTATI CON UN ARRIVEDERCI A NATALE PROSSIMO. 

HANNO RICHIESTO UN GEMELLAGGIO E NELLA PRIMAVERA PROSSIMA  CI INCONTREREMO NELLA SCUOLA DI POZZO FACETO.

  



21 GENNAIO 2017: MOTOCICLISTI DI MONOPOLI  DEL" BARI CHAPTER" TRA I RAGAZZ 

Dopo una merenda insieme,preparata dai ragazzi nel Laboratorio di pasticceria,

i motociclisti hanno regalato ai ragazzi un buono acquisto da spendere in un noto

negozio di biancheria nella città di Monopoli . Grazie da parte di tutti noi della solidarietà dimostrata.

Ci vediamo,con lo stesso entusiasmo, nelle festività  Pasquali.

 

 

 



VISITA A DON PASQUALE TINELLI (4 GENNAIO) 


 


Come ogni anno abbiamo atteso con entusiasmo il momento dell'incontro.

E il 4 gennaio  siamo partiti da Fasano con un paio di pulmini e siamo stati ricevuti,

come sempre, con tanto affetto. Un abbraccio a ciascuno di noi, una parola di incoraggiamento

e poi subito un ottimo pranzo. La foto ricordo parla chiaro della soddisfazione di tutti noi 

Grazie. don Paquale









ANNO  2016  

CONSEGNA DEI PRESEPI A DON PASQUALE


Un gruppetto di noi ragazzi e ragazze, accompagnati da alcuni educatori

si sono recati dal nostro caro  amico don Pasquale Tinelli per offrire

il meraviglioso grande presepio, per la sua  cappella e 120 di quelli piccoli

per gli ospiti della sua casa di cura. Sono frutto del nostro lungo lavoro che 

come ogni anno, è iniziato già dai primi mesi dell'anno: un paio di ore, due

o tre volte la settimana. Siamo orgogliosi di noi stessi, perchè anche quest'anno

il nostro lavoro è stato molto apprezzato.

Don Pasquale ci ha ringraziato e ci ha invitati tutti ad un bel pranzo per fine anno.


 


CONCLUSIONE DELL' ANNO SANTO

Abbiamo voluto concludere l' Anno Santo con una bella Adorazione a Gesù Eucaristia.

E' stata animata da don Donato Liuzzi, che già altre volte ci ha accompagnato nel nostro cammino

dell'Anno Santo. Abbiamo meditato e pregato sulle opere di misericordia spirituali e abbiamo

ringraziato il Signore per i tanti doni che ci  ha elargito in questo anno.


 


 



RIFLESSIONI SULLE OPERE DI MISERICORDIA 

Visitare i carcerati è stata l'ultima Opera di Misericordia che abbiamo meditato. E' venuto tra noi don Michele Vinzi

che  fa il cappellano nelle carceri di Napoli, a Secondigliano.

Ci ha parlato della sua esprienza, del suo lavoro e soprattutto della gratitudine di questi nostri fratelli che hanno sbagliato,

ma hanno capito i loro errori e si vogliono incamminare sulla via dei comandamenti.


 

 

 

 



IL MANDATO EDUCATIVO  ( 4 novembre 2016)

Ormai è un avvenimento tradizionale: con l'avvio del nuovo anno scolastico,

Tutto il personale della Casa, (educatori e ausiliari), ricevono dal Superiore,

il MANDATO di essere "strumento" di educazione e formazione ai nostri ragazzi, 

impegandosi con la loro cultura e praparazione specifica, con il loro esempio e

soprattutto con il loro cuore a farci crescere nel miglior modo possibile.

 

 La cerimonia è stata molto bella. Era presente tra noi. il Superiore provinciale

che con Don Piero ha presieduto e ha rivolto delle parole semplici che ci hanno

colpito nel profondo del cuore.

 

Ma quest'anno c'è stata una cosa nuova: sono state chiamate le  ausiliarie che hanno

accudito i nostri compagni degli anni passati. Come riconoscenza per  il bene fatto

e l'amore prodigato è stata consegnata loro una bella targa. 

 

 

 

 

UNA  VISITA MOLTO GRADITA: tra noi il SINDACO DI FASANO (21 ottobre 2016)      

Lo abbiamo invitato più volte e finalmente  è venuto tra noi. Si è trattenuto parecchi:

ha voluto sapere  tutto di noi, delle nostre attività, dei nostri progetti.

Abbiamo ammirato la sua affabilità e la sua preoccupazione che possiamo

cresce  bravi e buoni, per  essere domani degli onesti cittadini.

Si è compiaciuto con i nostri superiori per il bel lavoro che si sta svolgendo da anni

al Sacro Cuore ed ha promesso di esserci vicino.

 

  

 

 

 

PRODUZIONE DEL VINO

Ogni hanno ci proviamo... l'anno scorso è uscito un ottimo vino che anche

i buon gustai hanno apprezzato.

Anche quest'anno ce l'abbiamo messa tutta... speriamo bene!

 


27ma Edizione di INCONTRI DI SENSIBILIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO per EDUCATORI DI COMUNITA', ASSISTENTI SOCIALI 

E OPERATORI NELL'AREA MINORILE  (Fasano, 20 maggio 2016)


 

                                                                                                       

 

Fasano,  19 maggio 2016 

Gentile Direttore don Donato Lioi, per precedenti impegni istituzionali improcrastinabili, purtroppo non potrò portare personalmente il mio saluto al corso di formazione-aggiornamento "Incontri di sensibilizzazione e aggiornamento per educatori  di  comunità,  assistenti sociali  e operatori  nell 'area minorile", giunto,  quest'anno, alla 27ma edizione. So quanto lavoro l'Opera don Guanella ha prodotto a Fasano in questi quasi 80  anni  di presenza per dare, non soltanto alla città ma all 'intera Puglia  ed  al  Mezzogiorno  d'Italia,  una  struttura all'avanguardia nel settore  dell 'accoglienza  di  minori  in  difficoltà  sul  piano  socio­ familiare. So quanto impegno e quante competenze, in termini  di risorse  umane, sono stati  investiti  per introdurre nuove linee pedagogico-educati ve al  servizio  dei  minori  ospiti  della  struttura fasanese: generazioni e generazioni di bambini e ragazzi che hanno ricevuto le attenzioni giuste, accompagnati verso un percorso di crescita sana e responsabile. E, nello stesso tempo, l'Opera don Guanella è diventata punto di riferimento per l'aggiornamento professionale degli educatori, degli assistenti sociali e degli operatori che, a vario titolo, lavorano a fianco dei minori disagiati. Per tutto questo, colgo l'occasione per rivolgere un sentito grazie a Lei ed agli operatori della  comunità educativa guanelliana  di Fasano per  il  lavoro  svolto quotidianamente  e con  amore, con  l' obiettivo di migliorare   il benessere dei minori  in difficoltà.

 Grazie ancora dell'invito rivoltomi e auguri sinceri di buon lavoro a tutti!

 

Dott.ssa   Erminia Cicoria 

Commissario Straordinario - Comune di Fasano


Il tavolo dei relatori

 

Saluto del Dirigente scolastico Dott.ssa Maria Stella Carparelli

 


Saluto del Superiore del "Sacro Cuore", Don Piero Lippoli


 

L'Intervento  del Superiore generale dei Padri Guanelliani, P. Alfonso Crippa

 


Uno dei relatori, Dr. Antonio Nappi, presidente del Cons. Reg. Puglia  Assistenti sociali

 L'intervento del Dr. Pino Romano, presidente della III Commissione Sanità Regione Puglia

La relazione del Dott. Nicola Masciullo, attore, musicista e insegnante di teatroterapia ai nostri ragazzi 

La relazione del regista Vincenzo Toma



L' ESIBIZIONE DEI NOSTRI RAGAZZI/E  ALL' INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL 20 MAGGIO.


Abbiamo lavorato diversi mesi e ce l'abbiamo messa tutta, in questa scuola di teatro. All'inizio,  l'entusiasmo è stato un po' scarso: non sapevamo ben di cosa si trattasse. Ma poi, ma mano che le lezioni andavano avanti e grazie alla bravura del nostro regista Nicola, abbiamo preso coraggio e non solo ci siamo sforzati recitare bene, ma abbiamo composto noi stessi il canovaccio che è ancora in fase di elaborazione. Non vediamo l'ora che inizi  il nuovo anno scolastico per ritrovarci a comporre, recitare e cantare.

A proposito se volete vedere il mostro breve spettacolo, potete trovarlo su You Tube alla voce: ragazzi del Sacro Cuore.

 

comunicazioni di apertura spettacolo

 

                                                                                                                                                          PRIMA DI TUTTO:  Scaricare le energie negative                                 tutti pronti...?

 

                                                                                                                                                  Ma com'è la storia che abbiamo inventato?

    

                                                                                                                                      il gioco delle belle statuine...ma non è facile  restare immobili!!!!

                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                  c'è anche un re... con tanto di araldo e guardie 

                                                                                                                                          ma sappiamo anche cantare, ballare...

                       

                                                                                                                                                                                 e suonare....

 

                                                                                                                                                           CIAO A TUTTI !!!!!!!!



UNA VISITA TANTO ATTESA  (19 e20 maggio)

Il mattino del 19 maggio, una bella sorpresa: Il Superiore generale  dei nostri Padri Guanelliani, don ALFONSO CRIPPA, 

ci ha fatto visita. E' giunto il 18 sera e si fermerà per un paio di giorni. La sua figura paterna e affabile ci è stato di conforto

e di incoraggiamento. Un sorriso , un complimento, una parola buona per tutti.

 

 

Nella mattinata del 19 ha incontrato in assemblea i  nostri sacerdoti, gli  educatori, il personale ausiliario e i volontari del Servizio Civile.  E' stata un'assemblea di conclusione d'anno: luci e ombre dell'anno scolastico 2015-16 

 

che fra alcuni giorni si concluderà. Dopo il saluto del Superiore don Piero e del Direttore don Donato, sono intervenuti  il nostro Psicologo Bruno, la Pedagogista Angela, e poi i 4 referenti delle  varie Comunità e Centro diurno.

 

 

 

 

Una parola anche da parte di don Giuseppe, dei volontari del Servizio civile e da parte delle nostre care "mamme" che ci accudiscono nei vari servizi domestici.

Il giorno seguente don Alfonso ha partecipato al Convegno annuale di formazione e aggiornamento tenuto dalla nostra Opera e aperto a  tutti gli Operatori dell'area minorile.


IL GIUBILEO DI TUTTI NOI DEL SACRO CUORE ( 13 MAGGIO)

 

 


Ci siamo preparati da diversi mesi, con incontri  formativi vari e abbiamo imparato cosa significa mettere in pratica le OPERE DI MISERCORDIA CORPORALI. 

Ci siamo veramente impegnati.


 Riprenderemo a Settembre le OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI.   Intanto ci siamo sentiti pronti per varcare  per la prima volta LA PORTA SANTA 

e acquistare l'indulgenza plenaria. E così, nel pomeriggio del 13 maggio, ci siamo recati nella Cattedrale di Monopoli tutti insieme, ragazzi, educatori, personale ausiliario e sacerdoti.

 

 

Accolti con affetto dai sacerdoti locali e da don Donato Liuzzi che ha animato anche i precedenti incontri formativi in casa. Una bellissima cerimonia, preceduta dal sacramento della Penitenza.

dal passaggio attraverso la porta santa e seguita dalla celebrazione della Santa Messa. Abbiamo sentito  tanta serenità nel profondo di noi stessi e il cuore pieno di tanta gioia.

Una bella pizza ha concluso degnamente la giornata.


 


 




PREMIO      “ Un amore per la vita “

 

Domenica 29 Maggio 2016 : VIII Memorial  “ Giovanni Cosenza “, giovane commerciante ambulante scomparso il 31 maggio del 2008 a causa di un incidente stradale 

 

Il Concorso dal titolo “ Un amore per la vita “ prende corpo dalla lettera di mamma Anna in occasione della serata ricordo a Giovanni Cosenza:” Neanche la morte riuscirà a spegnere la luce meravigliosa dei tuoi occhi,la tua risata contagiosa,il tuo grande cuore,i tuoi discorsi rassicuranti,il tuo amore incondizionato verso tutti.Hai lasciato tanto su questa terra,speranza,fiducia,ottimismo,ma questo fa parte del passato,oggi sei un angelo pieno di luce e di amore e la tua mamma è tanto orgogliosa di te e finché avrò un solo alito di vita pronuncerò il tuo nome … ciao Giovanni ”.

 

 

 

 Il concorso prevede due distinte sezioni:

 

-      Sezione letteraria:poesie,racconti, riflessioni

 

-      -Sezione Grafica:disegni ,pitture ed elaborazioni grafiche digitali

 

Il giorno 10 Maggio alle ore 16.00   c’è stato un significativo incontro tra i ragazzi ospiti presso le nostre Comunità Educative e la signora Latartara. Emozionante è stato l'intervento dele signora Anna , mamma di Giovanni, che ha voluto sottolineare come i temi scelti per il concorso sono un modo per conoscere anche meglio che tipo di persona fosse il suo ragazzo. "Giovanni combatteva ogni forma di sopruso . non accettava alcuna forma di bullismo e prepotenza. E questo suo modo di pensare lo rendeva, insieme a tanto altro, speciale". La signora Latartara ha voluto anche ricordare il papà di Giovanni, Donato Cosenza, di cui proprio ieri ricorreva l'anniversario della morte. 

 

 

 

 


 

 

Tanta commozione tra i ragazzi che hanno dato la disponibilità ad essere presenti domenica 29 Maggio presso il Centro Sportivo IL FENOMENO per la festa conclusiva.

                                                                                                                                                                                                              Il CRONISTA




IL NUOVO VESCOVO DELLA NOSTRA DIOCESI,

MONS. GIUSEPPE FAVALE TRA NOI

              (30 aprile 2016)

I

A.

 

 SALUTO DI BENVENUTO

 

Eccellenza,

questo è un giorno di gioia e di speranza per  le Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano e Torre Canne,

per i religiosi presenti in questa casa e nella Parrocchia  Sacro Cuore di Torre Canne  e nel Santuario della Madonna di Pozzo Faceto.

 

La gioia nasce dalla Sua presenza in mezzo a noi; la speranza dalla certezza che Lei è disposto ad ascoltarci,amarci e fare negli anni un

pezzo di strada con noi.

 



Vi diciamo subito che la nostra strada è difficile da percorrere …. Ognuno di noi porta una croce che non gli appartiene ….

Altri hanno sbagliato e noi paghiamo un  caro prezzo  che solo grazie all’aiuto di questa Casa Sacro Cuore, che è oggi la nostra famiglia,

e grazie ai Sacerdoti ed Educatori  siamo in cammino in modo abbastanza sereno e qualche volta anche con la gioia sul volto.

 

Con molta fatica andiamo a scuola.

 

Da oggi lei fa parte della nostra famiglia e desideriamo che faccia un pezzo di strada con noi,che prenda le nostre difese verso

na società indifferente … che diventi il nostro papà.

 

 


Questo giorno  è  solo l’alba della nostra conoscenza … poi aspettiamo il giorno più lungo per poter parlare  cuore a cuore,

darci la mano,  sentirsela stringere forte,avere dei consigli … Ti aspettiamo e così la nostra vita sarà piena.

 

    

   

 

  


Grazie a nome di tutti ed auguri;la nostra preghiera accompagni   il suo Ministero.

  

I ragazzi del Don Guanella


 Bellissima sorpresa:  un uovo di Pasqua gigantesco  (Pasqua 2016)



I ragazzi, gli operatori e tutti i sacerdoti della Casa ringraziano il Dott. Antonio

Accettura, direttore del Conad di Fasano per averci donato un magnifico

Uovo di Paqua. Gli assicuriamo il nostro affetto e il ricordo al Signore



Un incontro formativo: i Carabinieri tra i ragazzi per riflettere con loro. 

 

I ragazzi della comunità educativa “il Delfino” dell’Opera Don Guanella, nei giorni scorsi hanno dato inizio ad un progetto che li vede attivi protagonisti poiché hanno organizzato la prima di una serie di occasioni formative con le Forze dell’Ordine, in questo caso con l’istituzione dell’Arma dei Carabinieri. La finalità di questa iniziativa sta nella voglia dei giovani, che temporaneamente vivono insieme ai loro educatori in comunità a Torre Canne, di farsi cittadini probi e onesti, per superare le difficoltà nelle quali sono incorsi loro malgrado.

 

Il Capitano Pierpaolo Pinnelli e il Maresciallo Pietro Pugliese del Comando Compagnia Fasano, hanno prontamente e volentieri risposto all’invito dei ragazzi affinché, grazie a questa conversazione, potessero raccogliere informazioni e chiarimenti nell’ambito della legalità e della sicurezza.

 

L’incontro si è svolto in modo semplice e colloquiale così che i ragazzi potessero sentirsi a loro agio, dialogare liberamente e amichevolmente con delle persone innanzitutto e non solo rappresentanti di una benemerita istituzione qual è l’Arma, come hanno tenuto a precisare il Capitano e il Maresciallo. Pinelli non è riuscito a contenere, e l’ha comunicata agli astanti, la sua evidente emozione nell’incontro con questi ragazzi parlando loro come un “fratello maggiore”, per citare le sue testuali parole. Infatti, data la sua giovane età, è riuscito ad avvicinarsi agli adolescenti parlando sia delle sue esperienze passate prima di entrare a far parte dell’Arma, sia di alcuni episodi che ha dovuto affrontare nell’esercizio delle sue funzioni. Un pomeriggio particolare, questo, che ha permesso ai ragazzi ormai prossimi all’ingresso nel mondo degli adulti, di riflettere sulle opportunità educative che la comunità può offrire, ma soprattutto ha consentito loro di rendersi più responsabili e acquisire maggiore senso civico.

 

“Ognuno è artefice del proprio destino”, ha affermato il Capitano Pinnelli, sottolineando come sia di ogni cittadino la scelta di seguire un cammino, arduo ma giusto, per poter vivere correttamente, piuttosto che percorrere la via più facile dell’illegalità e dalla criminalità. Il pomeriggio si è concluso con l’assaggio di delizie preparate dai ragazzi, per ringraziare gli ospiti e per vivere un momento d’insieme piacevole e rilassante. Un’occasione importante che ha inaugurato un progetto ulteriormente articolato e finalizzato al benessere dei ragazzi, alla promozione della riflessione e alla crescita individuale morale e civica.

  

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 






IL TRADIZIONALE INCONTRO CON UN AMICO (5 gennaio)

 

Anche quest'anno l'attesa visita a don Pasquale Tinelli, è diventata realtà. Il 5 gennaio tutti

in pulmino e via verso Monte Imperatore dove ci aspettava Don Pasquale per un abbraccio

paterno e un bel pranzo.

Ci siamo prima fermati al monastero benedettino di Noci, per salutare il Signore e pregare

per in nostro amico e benefattore.

Abbiamo poi proseguito per la Casa di Cura gestita da don Pasquale.

Le  parole che ci ha rivolto questo caro sacerdote, come ogni anno, ci hanno dato stimolo

a continuare la nostra vita di formazione che ci deve condurre ad un futuro, nel quale

possiamo trovare una buona  autonomia, un lavoro e una famiglia basata sull'onestà di vita

e sull' impegno personale. E di questo don Pasquale ci è di esempio: la sua vita è stata

ed è tutta un impegno per il prossimo e per la Chiesa della quale si sente figlio devoto.

Ha fatto di tutto, oltre al ministero sacerdotale, per aiutare chiunque  abbia trovato lungo

  

la sua strada nel bisogno.

Uno spirito guanelliano, insomma, pur non appartenendo alla Congregazione di don Guanella.

 Forse è proprio per questo che ci dimostra sempre di volerci bene. E che ci voglia veramente

bene e che è felice di trovarsi con noi, basta vedere il suo sorriso nelle foto: è un buon papà,

soddisfatto  e contento  in mezzo a tanti figli.    Grazie don Pasquale. 




ANNO  2104 - 2015

 

MOSTRA SU DON GUANELLA AL LABORATORIO URBANO DI FASANO (13-20 dicembre 2015)

 

 

Il “LABORATORIO URBANO” di FASANO ha ospitato,dal 13 al 20 dicembre, nel chiostro più bello e restaurato la mostra su San Luigi Guanella : E' Dio che fa”. Spirito e carisma.

Dire che è stato un successo di visitatori, in questo periodo natalizio dove le attività culturali,fiere,mercatini e quant’altro sono in abbondanza,è esagerato. Ma c’è stata invece  una discreta accoglienza di persone non solo fasanesi da parte delle ragazze Volontarie del Servizio Civile Nazionale  che operano presso la nostra struttura. Dopo una adeguata  preparazione sulla Vita e le Opere di San Luigi Guanella  e sul significato  della Mostra,hanno dato il meglio di se stesse nell’introdurre i visitatori  non solo nell’apprezzare la Mostra e l’ambiente dove è stata collocata,ma anche il messaggio che offre.  



 


Due sono stati i curatori della Mostra: Don Mariolino Mapelli e Guglielmo Gualandris  ed è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2008

La mostra è un itinerario, un percorso di conoscenza della vita di questo grande santo, del suo carisma, della sua opera, del suo metodo educativo, della presenze dei suoi religiosi e suore in varie parti del mondo che vivono e continuano ad essere testimoni e partecipi della sua esperienza di amore a Dio e ai poveri che stanno nel bisogno, identificato da lui con due semplici parole: “Pane e Signore”.
Riporto alcuni passi degli autori: “Due sono le idee a cui ruota tutto il percorso della mostra: l’educazione e la risposta ai bisogni dei fratelli poveri e soli.
San Luigi Guanella non ha scritto nessun trattato di pedagogia, ma ha disseminato nei suoi numerosi scritti di varia natura, numerose pagine inerenti la dinamica e la presenza educativa dei suoi sacerdoti e suore; grande estimatore di Don Giovanni Bosco, con lui visse tre anni, accolse il metodo preventivo salesiano, e ne diede una originale concretizzazione; il metodo educativo, che è strettamente connesso al carisma guanelliano, cioè trova la sua applicazione di amorevolezza, di carità, di affetto, di comunione, non solo verso i ragazzi, ma anche i portatori di disabilità, le persone anziane, e nelle realtà pastorali e di cura d’anime.
L’educazione e la crescita, lo sviluppo e l’apprendimento, riguardano tutte le fasce di età della vita della persona, ma anche le sue carenze possono essere parzialmente supplite attraverso la continua sollecitudine a aprirsi alla realtà e ad accrescere la propria autostima.

 




La sintesi della sua azione caritativa e educativa possono essere queste parole: ai poveri bisogna dare “pane e Signore”.
Parole semplici, ma di immediata comprensione riguardo ad atteggiamenti, mentalità, contenenti, testimonianza: è la grandezza dei santi, è la bellezza della loro vita, è la straordinarietà della grazia e del carisma che opera in loro da fondatori.
Anche la mostra vuole essere un modesto, ma significativo contributo, che si innesta su questo grande filone di insegnamento di San  Luigi Guanella riguardante l’educazione e la carità; questi due concetti non possono essere scissi perché nella vita di Don Guanella sono sempre stati uniti.
Bisogna sempre essere pronti ad accogliere i poveri e non ci si può fermare perché sono sempre con noi, ma anche va tenuto presente che “l’educazione è il lavoro di ogni giorno per tutti i giorni della vita ” perché nessuno vada lasciato indietro nel corso della vita”.

La comunità religiosa ringrazia il Comune di Fasano, il responsabile del Laboratorio,  i suoi collaboratori, il Servizio Civile Nazionale operante presso le nostre Comunità Educative e quanti ci hanno voluto onorare con la loro presenza.

Un ringraziamento particolare va anche alla  scuola elementare "Don Luigi Guanella" di Pozzo Faceto: i bambini, infatti, sono stati coinvolti nell'ennesima attività di laboratorio  culturale visitando la Mostra  del loro Protettore a cui la scuola è dedicata .Grazie al Dirigente scolastico, maestri e genitori per la giornata speciale.

 

 

 

 


Profumi della terra": laboratori di orticoltura creativa in campo,in serra didattica …

La terra è l’elemento    con cui l’uomo ha da sempre mantenuto    un legame profondo    ed è ciò che gli permette di provvedere al proprio  sostentamento. Eppure molto spesso    tendiamo a dimenticarlo e    a rilegare il settore agricolo   in secondo piano. La nostra serra didattica e l’orto in generale   ha la finalità di riavvicinare  bambini e  ragazzi,ospiti delle Comunità Educative dell’Opera San Luigi Guanella di Fasano e Torre Canne(BR) alla “Madre Terra” nel senso più materiale del termine, tramite attività manuali che li coinvolgono personalmente.  

 

 

  

 

L’agricoltura dovrebbe essere  vista come un  valore da conservare, ma non solo,  anche da rinnovare ed è proprio compito delle nuove generazione provvedere a questo fine. Il  laboratorio didattico per la conoscenza degli ortaggi e delle piante aromatiche viene creato in vasi,  in cassetta,in campo aperto  con  orti verticali realizzati con materiali di recupero.   In questo modo i bambini ed i ragazzi che vi partecipano con gusto e curiosità vengono  a conoscenza del processo di compostaggio e del ciclo legato alle stagionalità. 



Il progetto ,realizzato lungo tutto l’anno, favorisce e promuove   la conoscenza degli ortaggi,  fa  comprendere il concetto di stagionalità e il ciclo per cui ciò che è della terra torna alla terra, tramite il processo  di compostaggio.   I ragazzi creano piccoli orti artistici  e nello stesso tempo   se ne   prendono cura ogni giorno .Tutta l’attività   viene  coordinata e concordata con gli  stessi ragazzi che diventano i protagonisti del’esperienza. L'attività manuale all'aperto, come la realizzazione dell'orto, la coltivazione di piante aromatiche, di cereali e di fiori, la cura degli animali, dà la possibilità al ragazzo di sperimentare in prima persona gesti e operazioni e osservare cosa succede: attraverso l'esperienza diretta acquisisce le conoscenze e un metodo scientifico.



L'esperienza comune, legata ad un obiettivo (coltivare l'orto e mangiarne i prodotti), favorisce la socializzazione e la solidarietà di gruppo.

 

 L'attività,,apprezzata e sovvenzionata dagli amici e dai benefattori, ha una sua rilevanza “economica” perché  non solo  ha una valenza educativa  ma  diventa  un sostegno economico (paghetta ed incentivo) per tutti quei ragazzi che partecipano al progetto.

 

 

 

 

LA PASTA FRESCA FATTA DAI BAMBINI: un laboratorio  per tramandare ai nostri bimbi le tradizioni della cucina mediterranea. Si imparano insieme tutti i segreti per preparare la pasta fresca fatta a mano, come tirare la sfoglia con metodo tradizionale (tavola e mattarello) e come realizzare varie tipologie di pasta semplice e ripiena. Tutte le lezioni teoriche e pratiche sono svolte  da alcune volontarie del territorio fasanese  e sono utili per una corretta conoscenza delle principali materie prime al fine di una alimentazione consapevole,sana ed equilibrata.

 


       

 

LABORATORIO DI CUCINA   tutti a lavarsi le mani … perché … si fa la pizza!!!    Si  inizia con la spiegazione ai bambini ed ai ragazzi  dell’origine della farina,del  lievito,dell’acqua perché tiepida, dell’olio  extravergine d’oliva della salsa di pomodoro,degli ingredienti ; mani nell’impasto  e,dopo quattro calci al pallone in attesa della lievitazione della massa , tutti avranno modo di preparare, condire secondo il proprio gusto ed infornare la propria pizza nel  nostro forno a legna!


 

 

 

ASSEMBLAGGIO E ...GIARDINAGGIO

 



LABORATORIO DEL LEGNO

 




 


 



 


LABORATORIO DI TAGLIO E CUCITO

 


 

 



ALLEVAMENTO CONIGLI

 

 

 

 

 

 


Pellegrinaggio a Roma e udienza  da Papa Francesco

                                 (12 novembre 2015)

 

 Da qualche giorno c'era aria di grande attesa: andremo tutti a Roma,

ragazzi, educatori, e personale ausiliario, perchè il Papa ci vuole incontrare

tutti, assieme alla grande famiglia guanelliana del mondo.

Di prima mattina del giorno 11 novembre tutti in piedi: c'è un bel pullman

che ci aspetta... Carichiamo le nostre borse e le vettovaglie per il viaggio

e poi via...fino a Roma. Siamo in tutto 54, compreso l'autista. 

Non vi dico la gioia e l'allegria che esprimiamo con canti e preghiere

Anche se di prima mattina,  siamo ben svegli...


FERENTINO (FR):  facciamo tappa                                                                                  


in una parrocchia dell'Opera don Guanella, gestita dai

Guanelliani, con il simpatico parroco  don Calogero  che ci vuole

tanto bene. L'accoglienza è stata tutta una festa, con un ottimo pranzo

che le signore della parrocchia hanno preparato per noi. Ci siamo sentiti

a casa nostra. Che bello essere guanelliani!!! Siamo tutti una grande famiglia.

Partenza per Roma verso le 14,30 e arrivo a Roma verso le 16,00. Don Piero

ci attende all'hotel  "Casa tra Noi" : è qui che resteremo sino all'indomani

pomeriggio. Anche qui una bella accoglienza stanze belle e spaziose dove

ci sistemiamo velocemente perché dobbiamo uscire a visitare e pregare

nella Basilica di S.Pietro che è a poche centinaia di metri.

 

 La raggiungiamo e restiamo estasiati di tanta grandezza e bellezza.

Con noi tanti turisti di tutte la parti del mondo che osservano e commentano

la magnificenza di quest'opera.

Dopo cena, visita a Roma by night: seguiamo l'itinerario preparatoci

da don Piero. Camminiamo tanto, quasi tre ore e visitiamo Piazza Venezia

con l'Altare della Patria, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi e il Colosseo.

Verso Mezzanotte ci ritiriamo, molto stanchi, ma veramente soddisfatti...

Quante belle cose abbiamo visto!

Ci addormentiamo  tutti subito, desiderosi di svegliarci presto per il grande

incontro con il Santo Padre.

 

Alle 9,30 siamo già nell'Aula Paolo Sesto...una marea di gente di riversa

in quella sala. E' immensa: contiene 6000 posti a sedere, ma noi, ci dicono, 

siamo più di 7000.  Tutti della famiglia Guanelliana: sacerdoti, Suore, disabili 

di ogni genere, ragazzi, anziani, parrocchiani...provenienti da tutte l parti 

del mondo, dall'estremo oriente, Vietnam, India sino all'Africa, all'America

del Nord e del Sud.

 

Attendiamo il Papa con canti, danze, preghiere e con tanta voglia di vederlo.

Finalmente, come previsto, alle ore 13,00 entra FRANCESCO, il nostro amato

Papa. Sempre con il suo solito sorriso, saluta tutti, al suo passaggio nella corsia

centrale della sala e poi prende posto sul suo trono. La Superiora Generale

e il superiore generale presentano la nostra grande famiglia, salutano e

ringraziano. Il papa tiene un breve, ma profondo discorso nel quale si dichiara 

anch'egli membro della nostra Famiglia e ci invita seguire le orme del nostro

Fondatore S.Luigi Guanella. Sottolinea 3 parole che sono state emblematiche

per don Guanella  e  invita anche ciascuno di noi A praticarne il signifcato: FIDARSI,

GUARDARE, AFFRETTARSI.

Non vi dico dei battimani che scrosciavano  

frequentemente  e noi ragazzi ci davamo sotto, per farci ben sentire e

far ammirare lo stendardo delle nostre Comunità.

 

Grande commozione in tutti quando Papa Francesco è passato a salutare

e baciare uno per uno i nostri fratelli disabili... Che bella esperienza!

Ci aspettavamo qualcosa di grande, ma nessuno si sarebbe aspettato tanto 

entusiasmo e tanta commozione. 

 

Ce ne siamo andati con il cuore gonfio e profondamente soddisfatti, sicuri

che il ricordo di questa giornata ci rimarrà impresso per tutta la vita

 

 


 

 

02 NOVEMBRE 2015: gita a Matera, la Città dei Sassi

 

Una giornata bellissima  dal punto di vista climatico:una leggera tramontana, sole

di primo mattino. Nell’aria si sene tanta voglia di partire.  Dove?

A Matera, la Città dei Sassi.  Un pulmino ed una macchina si mettono in viaggio.

La prima colazione a Putignano,la città del Carnevale, dove un buon cappuccino

riscalda i motori del corpo e della mente.

Siamo così composti: nove ragazzi,due educatori,il direttore.

Gioia del Colle ci accoglie. Attraversiamo la zona industriale per arrivare a Santera-

mo in Colle.

Poi un panorama mozzafiato perché ci troviamo nel Parco della Murgia  Materana.

 

 


Questa zona del sud  offre al visitatore nuove ed inattese occasioni per entrare in contatto con l’ambiente, la natura, la storia e le tradizioni.

Un territorio che l’uomo ha sempre abitato ed attraversato, lasciando evidenti segni del suo passaggio e dei suoi siti stanziali, dal paleolitico al neolitico, fino ai giorni nostri. La Murgia (dal latino murex: roccia, pietra, da cui muro, muretto a secco) è un altopiano calcareo che si estende dal Salento fino a Matera, di natura carsica, con fauna e flora tipiche.

Grotte, chiese rupestri e villaggi neolitici sono il segno della presenza ininterrotta dell’uomo in questo habitat, prima raccoglitore, poi pastore e agricoltore. La presenza ininterrotta dell’uomo in quest’area è testimoniata da decine di villaggi neolitici, ricchi di tombe e cisterne per la conservazione dell’acqua e derrate varie.

Questo territorio è molto povero di risorse, ma, nel corso dei millenni, è stato sapientemente sfruttato dall’uomo, il quale ha saputo ricavarne sostentamento coltivando, nei piccoli valloni e pianori, ulivi, mandorli e fichi.
A testimoniare l’allevamento del bestiame e l’industria armentizia del passato, per la presenza di pascoli, si incontrano numerose masserie con gli ovili, detti jazzi.


 

 

Matera,quindi,  una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni di questa lunghissima storia.

Matera è la città dei Sassi, il nucleo urbano originario, sviluppatosi a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano.

Matera è al centro di un incredibile paesaggio rupestre che conserva un grande patrimonio di cultura e tradizioni, ed è sede di eventi espositivi di grande prestigio nazionale ed internazionale.

Matera è una città dalla storia affascinante e complessa: città di confine, di contrasti, di competizione e fusione tra paesaggi, civiltà, culture, diverse. Dalla civiltà rupestre a quelle di matrice bizantina ed orientale, all’avvento dei Normanni, il sistematico tentativo di riduzione della città rupestre alle regole della cultura della città europea: dal romanico, al rinascimento, al barocco, gli ultimi otto secoli di costruzione e rifinitura della città hanno tentato di plasmare, vincere le naturali resistenze del preesistente habitat rupestre, determinando architetture e sistemazioni urbane di particolare qualità ed originalità.
Oggi, nuovamente nel segno della cultura urbanistica europea, gli aspetti della sfida della riqualificazione, del recupero sostenibile, della riconquista dell’identità perduta sono le attività che hanno riportato alla ribalta questa città unica diventata a ragione patrimonio mondiale dell’umanità.

 

   

   

 

Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere tutte queste meraviglie che oggi ,attraverso le nostre foto,  rendiamo partecipi anche voi.

Naturalmente un buon pranzo, in un ristorante tipico dei Sassi, ha chiuso la nostra giornata.

Ma prima di partire,giornata dedicata ai fedeli defunti, il nostro sguardo ha fissato per l’ultima volta la collina dove Mel Gibson ha girato il  famoso film “The Passion”  .

 

 


 

 




 

 




 



 


V A C A N Z E   E S T I V E 2015

Tutti pronti...le sospirate vacanze sono alle porte...finalmente un po' di riposo...

Riposo? Non credo proprio, perché abbiamo preparato insieme un programma

ricco di iniziative, novità, sorprese che non ci lasceranno affatto riposare...

Ma è quello che vogliamo. Vogliamo incontrare la NATURA, vogliamo incontrare gli amici,

VOGLIAMO INCONTRARE GESU'

                    

   





CENTENARIO DELLA MORTE DI SAN LUIGI GUANELLA

  (Cronaca e foto vedi nel settore CENTENARIO)



La FESTA DEL SACRO CUORE UNISCE TUTTA LA NOSTRA FAMIGLIA

 Ci sono dei momenti nella vita delle nostre comunità in cui sentiamo il bisogno di sentirci una vera famiglia.

Uno di questi è la Festa del nostro  grande patrrono, il Sacro Cuore di Gesù. C'eravamo tutti:

ragazzi, educatori, personale ausiliario, amici e ovviamente tutti i nostri sacerdoti.

Prima di tutto una bella veglia di preghiera, preparata da noi stessi con dei megnifici canti

che ci hanno fatto molto riflettere...Gesù ci vuole bene e noi ci sentiamo protetti sotto il suo manto.

Poi una bella cena: ognuno ha portato qualcosa di buono...

i

 il nostro Sacro Cuore

 

un momento della nostra preghiera  

 

con la partecipazione attenta di tutti

 

  

esprimendo la nostra gioia e la nostra festa  nel canto



Ricordi di un' esperienza formativa dei più piccoli 

                

 

 

 


 

 

 

 


( 16/10/2014) MANDATO EDUCATIVO 2014-15

 

 

 

      Come ormai usiamo  fare da diversi anni, abbiamo aperto ufficialmente 

 

il nuovo anno scolastico, con il conferimento del MANDATO EDUCATIVO   

 

ai nostri educatori, in senso stretto e a tutta la comunità educativa, in senso 

 

largo



..

 

 

Quest'anno per sviluppare la tematica del conferimento ci siamo ispirati 

al titolo di una nota canzone di Francesco Sportelli: IO CI STO.

Queste tre parole vogliono essere la risposta convinta e sincera  di tutti 

 gli educatori  delle Comunità educattive dell'Opera don Guanella. 

 

  

 

Questo significa che l'Opera chiede agli  educatori  di "STARE"  innanzitutto 

dentro il soffio dello Spirito, di coltivare una profonda relazione con

                                                                                                                                                                 il Signore Gesù, di "stare con Lui" e con la Chiesa: solo così potranno essere

 

veri testimoni tra i ragazzi che incontreranno .  

 

 

          

 

«IO CI STO» significa dunque, innanzitutto, aprire gli occhi sulle trasformazioni 

sociali in atto e accogliere con entusiasmo le sfide che ci stanno davanti. 

Lo slancio missionario indicatoci da Papa Francesco ci porta a spalancare 

innanzitutto il cuore , la mente  e le stesse Comunità al contesto in cui viviamo

 

 

Stare lontani dai profondi cambiamenti della modernità per disprezzo, 

per paura, per noia significa rinunciare ai ragazzi del web... 

 



GRANDE  FESTA  AL  SACRO CUORE  50mo DI MESSA DI DON GIUSEPPE

 Il 27 giugno del 1964, il nostro caro don Giuseppe veniva ordinato Sacerdote nella sua

città natale, Ceglie Messapica.

Cinquanta anni dopo, nella nostra Cappella, don Giuseppe celebra il suo giubileo d'oro

alla presenza di familiari, amici, operatori ragazzi e ragazze delle nostre comunità,

ex-allievi e numerosi confratelli.

Tutti stretti intorno a don Giuseppe per ringraziare il Signore per tanti anni di lavoro

apostolico nella Chiesa e nella Congregazione e per ringraziare don  Giuseppe per quello

che è stato e ha fatto per tantissime persone che il Signore ha messo lungo la sua via.

   

     

                   

Dopo la santa Messa un bel pranzo per tutti per continuare

la festa a don Giuseppe...

                                                                                                                                                         

                                                                                                                                                                                                                                                                             

...e infine il taglio della bellissima torta...                                                                                                                                                                                                                                                 

                                                                                                                                                                                                     

                                                                                                                                                                                                                                                         



FINALMENTE LE SOSPIRATE VACANZE....

        al mare:

                 

 
  Il 30 giugno è iniziato il soggiorno marino nella nostra 
 
Casa estiva di Torre Canne. Come ogni anno i protagonisti siamo stai noi che 
 
tra castelli di sabbia, tuffi e "tintarelle" ci siamo  destreggiati in tantissime 
 
attività ludico-ricreative tutte finalizzate al giusto connubio tra il " SE' e  
 
L' ALTRO  e LA NATURA CHE CI CIRCONDA", argomento formativo del nostro 
soggiorno.

E così, tra un paio di scatti a un cucciolo di rinoceronte tutto infangato e ad 
un giocoso gibbone, non potevamo farci mancare un'adrenalinica discesa sulle 
montagne russe dello Zoosafari di Fasano.
 
Le calde temperature estive, il cielo limpido ci hanno resi attori di un percorso
 naturalistico in compagnia di gigli bianchi e cefali dorati presso la località 
di Fiume Morelli, grazie all'associazione "Parco Dune Costiere" di Ostuni.
 



Spunti di profonda riflessione sono poi scaturiti dall'incontro con una
rappresentante dell' associazione "LA FONTANELLA" , durante il quale, affrontando 
il tema della diversità e della malattia è emersa la sensibilità di ognuno di noi 
all'argomento PERSONA.

Come cornice, o meglio come condimento, non potevamo non scegliere qualche
mozzarella fresca, lavorata a mano al momento, o un bel cestello di ricotta, 
gentilmente offertici durante l'escursione alla "MASSERIA IL CONTE" di Cisternino.

Purtroppo però è arrivato anche il 31 agosto e si è conclusa questa bella avventura 
con risate, scherzi e tanti sorrisi...
 

   in montagna:

E noi invece....dal mare di Fasano alle montagne della Val D'Aosta. Quindi, 

muniti di zaini, giacche a vento e tanta voglia fdi fare nuove scoperte ci siamo 

avventurati per boschi, antiche fortezze e grandi città. Obiettivo? Riscoprire

la bellezza dello stare insieme e della relazione con la natura e con gli altri,

confrontandoci e aiutandoci reciprocamente.

    

Addentrandoci nei boschi e rilassandoci sui prati, abbiamo potuto osservare il mondo

della natura nei suoi vari colori, profumi, sapori e, armati di smartphone e fotocamere,

abbiamo realizzato un personale book fotografico. Diverse sono state le località visitate

e profonadamente ammirate, tra queste Courmayeur, Saint Vincent. Cogne, Cervinia,

Torino, Chamonix e il Passo del Gran S.Bernardo, senza trascurare esperienze

mozzafiato come la funivia del Monte Bianco e gli ascensori panoramici, oltre a sagre 

e degustazioni varie di prodotti tipici locali.

       

Inizialmente non è stato facile stabilire delle regole di vita comune, perché si era in tanti,

per questo si è rivelata di fondamentale importanza l'opera di coordinamento svolta

dall' équipe degli educatori. A ciascuno di noi infatti è stato fidato un preciso incarico...

Ci siamo insomma allenati ad essere grandi e a sentirci responsabilinel rendere il soggiorno

una viva e accesa esperienza formativa, all'insegna dell'integrazione tra grandi e piccoli,

tra montanari veterani e chi si affacciava per la prima volta all'esperienza...

Ad impreziosire il souvenir dell'avventura è stato l'incontro con i giovani animatori

della parrocchia locale che, raccontandosi, ci hanno permesaso di conoscere nuovi usi

e costumi e di aprire gli occhi e la mente oltre i confini della Puglia.

 




 INCONTRI DI SENSIBILIZZAZIONE  E AGGIORNAMENTO

             

   

                       

E' bello trovarci insieme ai nostri coetanei e condividere con loro momenti di gioia, di riflessione, di preghiera....

La vita  nelle nostre comunità non è mai monotona e questo anche perché diversi progetti mirano alla socializzazione ossia a trovarci assieme ai nostri coetanei di Fasano e d'intorni  per  tanti motivi e non solo di festa. 

Nel periodo natalizio siamo stati noi ad ospitare qui in casa nostra diverse centinaia di persone e alcune scolaresche in visita al nostro bel presepio e alcuni di noi con un pizzico di orgoglio hanno fatto da ciceroni spiegando il significato del presepio come da noi impostato. 

Poi però ci siamo inseriti in diverse manifestazioni culturali, sportive e religiose della nostra città.

Il carnevale ci ha visti mascherati a condividere gioia e  scherzi nella sfilata a Cisternino.  Bello è stato il FALO' DI S. GIUSEPPE presso l'Oasi S.Giovanni Battista di Ottavia Piccola terminato con una squisita cena, offerta dagli organizzatori. A Moltalbano abbiamo partecipato, sempre in grande allegria, con i nostri coetanei alla rappresentazione di alcune belle scenette. 

 


 

 


 


Con la quaresima, il nostro impegno religioso ci coinvolge profondamente. Abbiamo iniziato nella nostra parrocchia de "LA SALETTE" nel condividere un meraviglioso momento di preghiera davanti alla Croce dei giovani che in questo periodo sta girando le parrocchie di Fasano. E' prevista, nei prossimi giorni,  la nostra partecipazione alla Via Crucis vivente di Montalbato e ad altri momenti religiosi della Settimana Santa.

                                                                                                                                                                                                

                                                                                                                                                                                                                                                                                  


                                                                      

con   DON PASQUALE TINELLI

Come ogni anno anche questa volta siamo stati a trovare il nostro caro amico e benefattore don Pasquale Tinelli.  Una bella passeggiata in pulmino sino all' Abazia di Noci e poi avanti fino a raggiungere l'ospedale gestito da don Pasquale. La giornata è fredda, ma subito il nostro cuore è riscaldato dall' accoglienza affettuosa di questo caro sacerdote che ha dato e ancora dona la sua vita per i più bisognosi.


      


 Tra  i suoi beneficati siamo felici di essere annoverati anche noi e, forse, con un occhio di speciale benevolenza. Il pranzo, consumato tutti insieme con i nostri superiori e con lui, è stato un momento di grande gioia, non solo per le buone cose che,  come ogni anno, ci ha fatto gustare, ma anche perchè abbiamo potuto dire la nostra su quello che facciamo, sul nostro impegno nella scuola, nella formazione e nei laboratori da cui escono i presepi che gli abbiamo portato per i suoi malati.... Lui si dice  riconoscente a  tutti noi, ma in verità noi gli siamo profondamente riconoscenti e ringraziamo lui e il buon Dio per il bene che ci vuole.