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I RAGAZZI DELLE COMUNITA' EDUCATIVE “SACRO CUORE” DI FASANO SONO LIETI DI INVITARVI A VISITARE:

 

                                                                                           

 

- Il magico presepe: Presepe ambientato in un paesaggio tradizionale e moderno con personaggi statici e in movimento, dalle caratteristiche napoletane; ruscello, laghetto, strade, giochi di luci: aurora, giorno, tramonto, notte. Il tutto realizzato con materiale povero.

 

- Museo “don Sante Perna”: quest’ anno, dopo l’apertura degli anni scorsi ai visitatori della stanza di Don Sante ,un piccolo museo ricordera' a tutti l’impegno e la solidarieta' del Fondatore della “Casa Sacro Cuore” sul colle Matarano.

 

- La pesca di beneficenza: come da tradizione, sara' allestita una piccola pesca per la gioia di tutti i bambini .

 

- L’esposizione delle ATTIVITA’ : una mostra fotografica ripercorrera' le attivita' e i laboratori svolti durante il Soggiorno Marino a Torre Canne e il Soggiorno Montano in Valle d’Aosta.

 

Siamo aperti ad amici e benefattori per tutto il periodo natalizio.

 

 

 


 

Museo Don Sante Perna

 

 

 

                                                                                 COSE SUE E DEL SUO TEMPO

 


 


 


 

 

 

Il nostro Presepe Natalizio

 

                                                                                                                                                 

 

 

 

 

 

 

INGRESSO 

 

   

 

 

PARTICOLARE DELLA NATIVITA' 

 

 ADAMO ED EVA

 

 

 

 

                               VISTA D'INSIEME

 

 

                                                                                                                                                                  IL CIELO STELLATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                     

 

  20 ottobre 2013 

 

EVENTO AL SACRO CUORE

 

 

 

Verbale dell’incontro Ex allievi ed Amici del 20-10-13

 

 

 

Alla presenza di una cinquantina di persone, si è svolto, il 20 ottobre 2013, il secondo raduno annuale degli Ex-allievi ed Amici dell’Istituto Sacro Cuore di Fasano.

 

 

 

        

 


 

Don Felice Di Palma, parroco della cattedrale di Conversano, ha trattato il tema: “i valori della famiglia”, soffermandosi sui disagi familiari, per poi indicare i vari modi per poterne uscire.

 

Ha iniziato affermando che la crisi familiare si ha quando per lungo tempo si pensa: “Tra noi non c’è più nulla”, “l’amore tra noi è finito”, “non proviamo più piacere”, “dormiamo in letti separati”, “tra noi non c’è più nulla”.

 

Per contrastare tali pensieri minatori, è necessario prevenire ossia non rimandare i chiarimenti necessari, non sottovalutare i segni dei disagi, non nascondere gli elementi di contrasto, non rassegnarsi ad essere divisi.

 

 

 

Poi don Felice ha preso in esame le varie cause delle crisi familiari che possono essere anche oggettive:

 

- le condizioni della vita moderna, che crea mondi paralleli per i tempi e i luoghi diversi di lavoro;

 

- l'assenza dell'uomo nella vita familiare;

 

- scontro tra caratteri;

 

- motivi di salute;

 

- eccessivi impegni di lavoro;

 

- scontro fra due egoismi;

 

- problemi economici;

 

- la gelosia, che porta al sospetto verso tutte le persone che si avvicinano;

 

- l'influenza delle famiglie di origine (le suocere)che interferiscono.

 

 

 

Elencando alcuni consigli per uscire da crisi familiari, ha affermato che

 

- occorre non essere mai falsi, ma sinceri e autentici fino in fondo, evitando la presunzione di possedere tutta la verità;

 

- evitare di cercare di prevalere sempre (quando uno dei due vince, la coppia perde);

 

- non imporre con la forza il proprio punto di vista, ma arrivare ad un compromesso ragionato;

 

- rispettare la personalità dell'altro, proveniente da altra famiglia, altra educazione, altre funzioni;

 

- scegliere la via dell’umiltà, della dolcezza secondo le beatitudini evangeliche;

 

- imparare un linguaggio accattivante e distensivo: "Scusami, perdonami, hai ragione tu, grazie";

 

- imparare a tacere e ascoltare;

 

- a tavola non far mancare il pane del perdono, che guarisce e libera;

 

-avvicinarsi alla preghiera, c oinvolgendo anche l’altro;

 

- fare un cammino di fede, possibilmente con altre coppie.

 

 

 

Dopo alcuni interventi e chiarificazioni, hanno concluso l’incontro i sacerdoti.

 

Don Felice Riva, responsabile Prov.le degli ex-Allievi-Amici, consiglia di vivere la vita come un hobby e di essere portatore di positività anche per i figli e i nipoti.

 

Con l’equilibrio e il controllo dei poli positivo e negativo si permette all’interruttore di accendere la luce.

 

Occorre relazionarsi qualche minuto al giorno e, a sera, ricaricare l’"orologio" con l’esame di coscienza.

 

 

 

 

 

         

 

 

 

 Don Piero Lippoli augura di distruggere le crisi matrimoniali con la fede e la preghiera, ricordando che ci si è sposati in Chiesa con un sacramento e non con un contratto.

 

 

 

Don Donato Lioi evidenzia che i ragazzi in affidamento provengono da situazioni di

 

povertà, disoccupazione, mancanza di valori, divisioni familiari, per cui la Casa raccoglie i cocci.  I ragazzi sono arrabbiati contro tutti, perché sono portatori sani di croci che non hanno costruito loro.   Noi siamo dei "cuscini" e dobbiamo essere parte attiva nella “ricostruzione”.

 

Don Giuseppe Curri ha ringraziato tutti invitando alla celebrazione della S. Messa, alla foto ricordo e all'agape fraterna con un arrivederci alla terz’ultima domenica di maggio 2014.

 

 

 

Presso l’Istituto Sacro Cuore di Fasano, è consolidata la tradizione di due raduni annuali, a maggio e ad ottobre, per gli ex allievi, i benefattori, gli amici e i simpatizzanti, per trascorre insieme ai sacerdoti della casa, ogni volta, un momento in serena allegria con riflessioni, scambi di idee ed esperienze, preghiera e pranzo in comune.

 

 

 

          

 


 


 

Il secondo raduno di quest’anno sarà tenuto domenica prossima, 20 ottobre.

 

I partecipanti saranno guidati da don Felice Di Palma, Direttore dell’Ufficio Famiglia della nostra Diocesi e Parroco della Cattedrale di Conversano, a continuare la riflessione sulla situazione attuale della famiglia, per evidenziarne i valori e per capire come viverli, superando le difficoltà che la società odierna procura. Per l’occasione sarà presente il responsabile Provinciale degli ex-allievi ed amici, don Felice Riva

 

 

 

Questo il programma della giornata:

 

       Ore 9,30 Arrivo e accoglienza

 

       Ore 10,00 Introduzione del Responsabile Provinciale,

 

                        Relazione di don Felice Di Palma

 

       Ore 11,00 Interventi dei partecipanti

 

       Ore 12,00 Santa Messa

 

       Ore 13,00 foto di gruppo e pranzo 

 

 

 

Questo messaggio vale da invito sia per coloro che conoscono già questa realtà,  sia per i tanti che vogliono iniziare a partecipare. Saranno tutti i benvenuti!

 

Quanti volessero partecipare per la prima volta sono pregati di comunicarlo per tempo:

 

 

 

Telefono: 0804413037         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. email.it

 

    

 

                I confratelli della Comunità

 


 


 


 

18 ottobre 2013              MANDATO EDUCATIVO 2013-14

 


 

           

 


 

Giorno di festa oggi, ma anche giorno di grandi impegni.  Ci siamo trovati tutti insieme alle 17,00 per l'ormai tradizionale MANDATO EDUCATIVO che un nostro Superiore maggiore  conferisce a tutti coloro che in modi diversi sono coinvolti nel compito della nostra educazione e formazione.

 


 


 

 

 

           

 


 

Quest'anno è stato presente con noi il consigliere generale don CIRO ATTANASIO che ha presieduta la bella cerimonia. Sacerdoti , Educatori, Personale ausiliario e Amici, insieme a tutti noi, prima di tutto, per pregare il Signore affinché ci accompagni lungo questo anno anno: noi come ragazzi diligenti e disponibili a farci guidare, per la nostra crescita umana, intellettiva e spirituale,  loro come fratelli maggiori e guide esperte e amorose.

 


 


 

           

 


 

Commovente soprattutto è stato il momento in cui gli educatori hanno letto la promessa di dare il meglio di loro stessi per aiutare ciascuno di noi, fedeli al Progetto Educativo Guanelliano. Belle anche le parole di don Ciro che ci ha spronato a sentirci i costruttori del nostro domani, con l'aiuto di tutti coloro che ci circondano e ci vogliono bene. Una belle cenetta ha concluso in gioia questo importante momento. 

 

 

 

                                                                       

 


 

                                                               

 

 

 

15 OTTOBRE 1949-15 OTTOBRE 2013

 

64° DELLA MORTE DI DON SANTE PERNA

 

 

 

Il "Sacro Cuore", oggi organizzato in Comunità Educative, sorse nel 1934 con lo scopo di accogliere gli orfani della zona. 

 

Si trova ai piedi della collina, in Via Matarano n.1, a meno di 100 mt dallo svincolo della Statale 172 Dir., e guarda la città di Fasano.

 

L'ispiratore e realizzatore fu Don Sante Perna, sensibile e caritatevole nato tra i poveri a Fasano stessa. L'esigenza originaria che il volitivo sacerdote fasanese cercò di soddisfare fu l'assistenza agli orfani. Con molto sacrificio e sforzo, anche della comunità cittadina, il "Sacro Cuore" (noto pure come il "Don Sante") fu eretto e il 7 giugno 1934 quattordici orfani furono accolti.

 


 


 

 

    stanza di don SANTE

 

I piccoli ricevettero un'educazione cristiana, fondata sull'amore e sulla solidarietà. Non potendo più da solo accudire a tanti fanciulli, ed anche perché nel frattempo era divenuto parroco di Sant'Antonio, Don Sante decise di rivolgersi all'Opera Don Guanella.

 

Portatosi a Roma, l'umile sacerdote argomentò con amore la causa della sua realizzazione ed il 25 maggio del 1937  il "Sacro Cuore" fu donato all'Opera; il 13 luglio del 1937 giunsero a Fasano i primi guanelliani. I rapporti che il "Sacro Cuore" ha stabilito, e tutt'ora stabilisce, con il territorio sono caratterizzati dal riconoscimento - storico, professionale ed umano - opera quotidiana a fianco dei minori in difficoltà. Da qualche anno il territorio di riferimento si è esteso all'intera Regione.

 

 La nuova identità socio-educativa

 

Il “Sacro Cuore” una casa amica per ragazzi ...

 

Il viaggiatore che, uscendo da Fasano,  si dirige verso le verdi colline della Selva ed alza appena lo sguardo, scorge colorata, nel cupo colore di muschio e di olivo, una improvvisa e felice costruzione, un castello feudale, pare, o qualcosa di simile. E' la Casa "Sacro Cuore" della Congregazione dei Servi della Carità - Opera don Guanella.

 

La Casa, oggi, ospita delle Comunità Educative e un Centro Socio Educativo Diurno.

 

L’opera educativa svolta dal ”Sacro Cuore” è sempre stata adeguata ai bisogni della persona. Il percorso di ricerca non si è mai interrotto. Già dal 2000 operiamo sul territorio attraverso nuove strutture, le Comunità Educative, dove opera un’équipe e degli educatori professionisti. 

 

I modelli educativi di riferimento rispondono ai principi pedagogici attuali, che trovano attuazione nel P.E.G. (progetto educativo Guanelliano).

 

La progettualità su cui si basa il lavoro nelle nostre comunità riguarda la comunità intesa come “comunità educativa” chiamata ad assumersi una responsabilità in ordine ai bisogni educativi dei propri giovani. Proprio da questa accezione possiamo individuare una delle caratteristiche fondanti dell’essere una comunità educativa:  prendersi cura  degli ospiti per consentire loro una crescita a 360° ..

 

Il progetto individualizzato si crea con i servizi sociali invianti  e dove è possibile con  la famiglia e mira a promuovere ed al raggiungimento del senso di autonomia degli ospiti .

 

 Nel periodo di permanenza ognuno ha la possibilità di sperimentarsi gradualmente rispetto all’assunzione di compiti ,responsabilità e  gestione della vita quotidiana favorendo i contatti con l’ambiente esterno.

 

Il Centro Diurno, attivo nella casa di Fasano e di Torre Canne , è un servizio educativo-assistenziale finalizzato ad accogliere i minori dell’area territoriale  di Fasano e rispettive frazioni, qualora il nucleo familiare sia impossibilitato  ad assolvere il proprio compito genitoriale.

 

Le Comunità non sono chiuse in se stesse ,ma l’organizzazione prevede un’ampia apertura al territorio: la Santa Messa la Domenica in Parrocchia, il catechismo, la frequenza  in tutte le scuole del territorio ,partecipazione a feste e compleanni, famiglie di sostegno… …

 

Ma molte persone salgono al “Don Sante” ed aprono il loro personale “album” dei ricordi raccontandoci episodi, esperienze…anche con le lacrime agli occhi … C’è chi ricorda la famiglia Perna soprattutto le figure del padre e della madre.  Altre persone hanno ricordato don Sante “cappellano” di Cocolicchio e la sua esperienza di parroco di Sant’Antonio a Fasano, alle sue omelie e alle funzioni religiose impresse nella mente di chi come chierichetto gli serviva messa.

 

Commozione e ricordi hanno toccato in questi anni  ,a 64 anni dalla sua morte, il cuore dei visitatori sia alla stanza dove don Sante ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e sia  alla Tomba dove sono conservate le sue spoglie mortali.

 

Molte persone  giornalmente salgono al “Sacro Cuore” per pregare davanti alla Tomba e nello stesso tempo rivivere i giorni  o le ore condivise con Don Sante nel collaborare al trasporto delle pietre per la costruzione della Casa Orfani dedicata al Sacro Cuore di Gesù

 

Oggi sono 64 anni dalla morte…grazie ,o Signore, che  hai fatto nascere questa figura meravigliosa che si è resa disponibile al servizio degli orfani:

 

Vicino la Chiesa di Sant’Antonio c’è un monumento a Lui dedicato. Una preghiera ed un atto di carità verso i poveri è gradito a Dio.

 

 

 

Don Donato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      

 

 

 

Una lunga esperienza  nel campo della vacanze estive ci ha consentito, anche quest'anno, di offrire ai ragazzi ospiti delle Comunità Educative di Fasano e Torre Canne dell'Opera don Guanella un divertente e piacevole soggiorno in Val d'Aosta a Saint Marcel.

 

Il programma, oltre all'aspetto formativo sui 4 elementi della natura e sul quinto elemento che è l'uomo, è stata un'occasione unica e indimenticabile per vivere immersi nella natura e riscoprire il piacere di passeggiate escursionisitiche...  individuare, osservare e ascoltare gli animali selvatici, ammirare alberi e fiori...la gioia di vivere all'aria aperta, allargando il proprio sguardo verso orizzonti futuri più vasti...comportamenti e stili di vita in armonia con la natura, con noi stessi e con gli altri. 

 

Sono stati presenti gli operatori delle Comunità educative dell' Opera don Guanella, un'equipe di accompagnatori ben equilibrata per competenze e numero.

 

Ringraziamo i tanti benefattori che, grazie al loro aiuto, hanno permesso la realizzazione di questa esperienza

 


 


 


 

A Barcellona, tutti insieme nella missione di pace dell'UNITALSI

 

    

 

 

 

Che festa, che festa, ci siam proprio tutti, chiunque può entrare anche senza bussare………..”

 

È la colonna sonora che da ben 10 anni accompagna il progetto U.N.I.T.A.L.S.I. “Bambini in missione di pace”. Quest’anno ci siamo entrati anche noi…………si, anche noi dell’Opera Don Guanella di Fasano, a bordo di una nave da crociera, il 5 luglio, abbiamo salpato il mare per raggiungere Barcellona, insieme ad altri 900 amici: bambini, genitori, educatori, volontari.

 

                                                                  Difficile da descrivere il nostro viaggio nella sua completezza, non tanto per il grande numero di eventi  che lo hanno caratterizzato, ma per la straordinaria ricchezza custodita nella storia del volto di ciascun partecipante, che ha reso tale pellegrinaggio unico. Volti di mamme che si dedicano con infinito amore alla diversità dei propri figli, volti di volontari che hanno trasformato ogni momento del pellegrinaggio in un momento di gioia e colore per i più piccoli, volti di bambini, alcuni con storie difficili, che in questi giorni hanno vissuto una dimensione di normalità e integrazione. In questa occasione più che mai i bambini hanno “guardato con gli occhi del cuore”, accogliendo e vivendo con naturalezza il diverso da sé.

 

Barcellona, non è stata la riva di approdo della nostra nave, ma solamente una tappa del nostro andare per portare il messaggio di pace, esperienza di condivisione e di fede, che trova il vero senso nel fatto che l’ ” Albero maestro della nostra barca” è stato il Signore.

 

           

 


 

     Il messaggio di pace poi, attraverso i bambini, “passa liscio” attraverso gioco e preghiera che diventano un tutt’uno.

 

Che dire………sarà un ricordo indelebile, una pagina della propria storia che riletta farà rivivere anche a distanza di tempo, le stesse e identiche emozioni provate nel momento in cui la si viveva.

 

Un grazie ancora alla sezione pugliese dell’ U.N.I.T.A.L.S.I., per aver coinvolto la nostra struttura educativa in tale esperienza, o meglio, in tale  FAVOLA!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

        

 

Estate 2013 

 

MARI E MONTI …PARLATEMI DI DIO

 

 

 

 una vacanza grazie alla solidarietà degli amici e benefattori

 

e alla laboriosità dei ragazzi

 

 

 


 

         

 


 

Ormai sono tantissime le persone sensibili di Fasano e dintorni che partecipano alla costruzione e realizzazione del progetto “ soggiorno marino e montano “  a favore dei ragazzi  ospiti presso le

 

Comunità Residenziali dell’Opera Don Guanella  che per varie vicissitudini non possono rientrare nel periodo estivo presso  la propria famiglia. Ma noi diciamo anche che la formazione non va in

 

vacanza e che l’ozio  è  stato da sempre il padre dei vizi.E i ragazzi come partecipano?

 


 

          

 

 

 

Anche loro sono protagonisti: impegno scolastico con pochissime assenze, partecipazione assidua alla formazione, la realizzazione di piccoli lavoretti artigianali, di cura della  piccola serra, di laboratori in genere.           Ogni ragazzo, per quel che può, affiancato dagli educatori, si rende protagonista della sua vacanza al mare ed ai monti ; la paghetta - il suo è uno scopo didattico ed educativo- oggi, in tempi di crisi e ristrettezze, si parla di educazione economica, tanto gradita ai ragazzi, fa parte di questo pacchetto estivo e viene utilizzata per le piccole spese quotidiane.

 

Per il soggiorno marino si è scelto ancora una volta la bellissima casa di Torre Canne dell’Opera Don Guanella :   

 


 

                                                                                         

 


 


 

dove dal primo Luglio inizieranno la loro vacanza i ragazzi del C.S.E.D. Ddi Fasano edi ragazzi ospiti delle Comunità Educative.

 


 

Per il Soggiorno Montano quest’anno si è scelto ancora una volta la CASA di Saint Marce in Valle d’Aosta.

 


 

                     

 


 


 

Il filo conduttore sarà per i ragazzi di Torre Canne sarà questo:” AMICI  DI  CITTA’….TURISTI NON A CASO”; per i ragazzi invece che parteciperanno al

 

SOGGIORNO MONTANO lo STRUMENTO DI LAVORO , che sarà consegnato ad ogni ragazzo all’inizio dell’esperienza ,ha come titolo : “ i quattro elementi della natura ; terra, fuoco ,

 

aria , acqua ;il quinto elemento : Dio ,Uomo Donna”.Segue il programma nel dettaglio.  

 

 

 

         GRAZIE AGLI AMICI E BENEFATTORI E BUONA ESTATE A TUTTI !

 


 


 


 


 

25 Aprile 2013     

 

Visita alla Certosa S. Lorenzo di Padula e pranzo a Petina (SA)

 

 

 

 Giovedì 25 aprile, noi ragazzi delle comunità educative del Sacro Cuore abbiamo trascorso una favolosa giornata nella regione campana. Nella mattinata ci siamo recati nella località di Padula per visitare la Certosa di S. Lorenzo, uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, dichiarato patrimonio dell’umanità nel 1998 dall’Unesco.

 

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La costruzione dell’abbazia risale al 1306 per volontà del conte Sanseverino. Durante la visita degli spazi interni, abbiamo focalizzato l’attenzione soprattutto sul presbiterio, la chiesa, dall’aspetto maestoso e considerevole, il chiostro, circondato da meravigliosi cortili e giardini. Gli ambienti interni, inoltre, sono abbelliti da opere d’arte di prezioso valore economico e culturale, tra cui “Le nozze di Canaan”, sopravvissute agli innumerevoli saccheggi ad opera dei soldati napoleonici nel XIX secolo.

 

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Al termine della visita della Certosa, ci aspettava un pranzo all’insegna della particolarità presso il convento di Petina, anch’essa in provincia di Salerno. Ad accoglierci c’era suor Remigia, una 

 

persona deliziosa, molto dedita alla vita monastica e impegnata a livello sociale, poiché offre ospitalità a numerose persone in difficoltà. Il pranzo è stato davvero squisito, infatti le suore hanno

 

preparato per noi con amore tante prelibatezze: orecchiette “alla bolognese”, salsiccia tipica campana, involtini di carne accompagnati da un contorno di piselli; per concludere fragole e il

 

famigerato dessert “Monte Bianco”, chiamato così poiché la panna rievoca il monte innevato. La giornata è stata per noi occasione di divertimento, di condivisione di un’esperienza significativa e

 

perché no… anche un pizzico di crescita culturale!   (Jessy)

 

 

 

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 Aprile 2013 

 

Scambio culturale con il liceo francese “Jeanne Hachette”

 

 

 

Dopo la mia significativa esperienza in Francia, è stato emozionante per me accogliere la corrispondente francese Cassandre lo scorso mese. Questo scambio è stato molto positivo, perché mi ha arricchita dal punto di vista culturale, in quanto ho avuto la possibilità di comunicare ed esprimermi interamente in lingua francese, e personale poiché mi sono confrontata con uno stile di vita piuttosto diverso dal mio.

 


 


 

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Ho ospitato, dunque, Cassandre nella mia comunità: dopo averle presentato i miei compagni, ho colto l’occasione per mostrarle la casa e gli spazi che frequento abitualmente. Ritengo infine che questo tipo di esperienza sia di fondamentale importanza se si nutre il desiderio di migliorarsi ed ampliare i propri orizzonti…in fondo “tutto il mondo è paese”!

 

Jessy

 

 

 

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1 Aprile 2013, PASQUETTA              VISITA AI SASSI DI MATERA

 

 

 

 Questa mattina, lunedì di Pasquetta,  noi ragazzi delle Comunità Educative dell’Opera Don Guanella di Fasano, ci siamo alzati di buonora. La nostra meta: i Sassi di Matera.

 


 

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Ho visitato per la prima volta questa cittadina lucana e l’ho trovata molto interessante, specialmente sul piano scultorio e culturale: rappresenta infatti l’area più adatta ad ospitare i rioni Sassi, in parte scolpiti nella roccia e in parte modellati dalla sapienza costruttiva popolare. Passeggiando tra i meravigliosi vicoli di Matera, ho percepito un perfetto equilibrio tra civiltà contadina e arte, favorito soprattutto dal confronto con alcuni artigiani locali, che ci hanno saggiamente illustrato le tecniche scultorie per la realizzazione di presepi ed altri oggetti artigianali, quali ad esempio gli antichi timbri del pane, costituiti interamente da tufo e legno. Le strade ospitano anche numerosi locali per turisti, in cui è possibile acquistare prodotti tipici materani, come pasta, pane, taralli, salame e conserve.

 


 

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E’ stato, tuttavia, impossibile per me non lasciarmi incantare ed affascinare dal paesaggio collinare circostante, che lascia spazio ad immense vallate verdeggianti, sormontate di tanto in tanto da piccoli rivoli e ruscelli, aventi il compito di dipingere un’aria di incanto e meraviglia. Sulla collina di fronte ai Sassi, sono ancora erette le tre Croci che sono servite al regista Mel Gibson per realizzare il film “The Passion”. La scenografia del film è stata molto apprezzata perché, nell’insieme, risulta molto simile a quella di Gerusalemme, in cui i fatti son realmente accaduti. A suscitare in noi interesse e curiosità, sono state anche le maestose chiese, che rappresentano ancora oggi luoghi d’intensa preghiera per i visitatori. Una di queste ospita un presepe progettato per l’anno 2012, dal tema “Mani responsabili al servizio della nuova creazione”. Le tre mani che racchiudono la natività rappresentano: la mano del Padre Creatore, la mano del Figlio Redentore e la mano dello Spirito Santo Consolatore, riassumendo dunque il ruolo della Santissima Trinità.  

 

 

 

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 All’ora di pranzo, ci siamo recati in un ristorante, situato al cuore dei rioni Sassi. Qui abbiamo potuto degustare i prodotti gastronomici più comuni di Matera: un buon antipasto, i cavatelli funghi e salsiccia ed un arrosto molto saporito, a cui abbiamo scelto di accompagnare delle patate. Una volta sazi, abbiamo colto l’occasione per scattare qualche foto, al fine di imprimere nella memoria il ricordo di questa splendida giornata.   (Jessy)

 


 


 


 


 

26 marzo 2013                   Celebriamo la Pasqua, commemorando la Pasqua ebraica

 

Quest’anno ho preso parte per la prima volta alla cena pasquale ebraica, che si tiene ogni anno presso le comunità residenziali del  Sacro Cuore di Fasano. Prima della cena, ci siamo riuniti e, grazie alla collaborazione di alcuni bambini che hanno indossato gli abiti propri della tradizione ebraica, abbiamo potuto rivivere l’esperienza fatta molto tempo fa dal popolo d’Israele prima di partire con Mosè dall’Egitto verso la Terra Promessa e da Gesù e i suoi apostoli durante l’Ultima Cena, prima della passione.

 

 pasqua            pasqua

 

 

 

 Un bambino ha poi posto al sacerdote, padre Piero,  che impersonava un padre di famiglia ebrea, alcune domande circa il significato e l’importanza della cena ebraica. Il padre ha così colto l’occasione per spiegare la storia del popolo ebraico ed anche le cause delle guerre tra arabi e israeliani ancora in atto in Oriente. Abbiamo successivamente letto il significato simbolico dei cibi che avremmo consumato durante la cena, quali l’agnello pasquale che ricorda come Dio abbia “saltato” le case degli ebrei al momento della morte dei primogeniti d’Egitto, il pane azzimo che simboleggia la mancanza del tempo necessario per far lievitare il pane nel corso della liberazione dalla schiavitù d’Egitto, le erbe amare (sedano e cicoria) che riportano alla mente le amarezze e la durezza sofferte durante la schiavitù, l’uovo sodo in ricordo del lutto per la distruzione del Tempio ed infine la frutta secca che rappresenta la malta usata dagli ebrei per la costruzione della città di Ramses.

 

            

 

La preparazione di questi piatti ha richiesto molto impegno da parte di tutti. Si è passati poi alla cena vera e propria: pasta al forno, agnello, frutta secca, sedano, cicoria ed una colomba pasquale… tutto è stato consumato con un appetito formidabile. Quest’esperienza mi ha emozionato molto per il clima familiare creatosi, dovuto sia alla presenza delle tre comunità educative, sia a quella delle famiglie di sostegno. Gli auguri di una buona e santa Pasqua hanno concluso la serata.    (Jessy)

 

 

 

           

 

              

 

 

 

 

 

21 marzo 2013          FORZA FASANO… … in coro con gli…. “ ALLENTATI  “…

 

 

 

In occasione della partita di calcio tra il Fasano e il Galatone, mi è capitato per la prima volta di essere una tifosa. La partita ha avuto luogo giovedì 21 marzo alle ore 18.30 nello stadio “Vito Curlo”.

 

 

 

                           

 

Per meglio sostenere i giocatori ho indossato, insieme agli altri compagni di comunità, una maglietta coi colori-simbolo della squadra. Ho avuto la fortuna di potermi accomodare nella tribuna coperta perché dopo poco ha cominciato a piovere. Neppure la pioggia, tuttavia, è riuscita a fermare la grinta dei giocatori e della terna arbitrale.

 

 

 

                      

 

Di fronte a me ho potuto vedere tanti ultras intenti ad accendere fumogeni e srotolare manifesti in favore della squadra biancoazzurra. Tante voci unite formavano un unico coro: “Fasano, Fasano!!!” Alcuni ultras hanno tolto la maglietta e, a dorso nudo, hanno tifato a squarciagola, sventolando bandiere a ritmo di tamburi. Ho provato tanta emozione nel vedere come molta gente era accomunata da un solo ideale: tifare per la vittoria del Fasano. Il primo tempo è terminato senza goal. I 15 minuti di intervallo sono serviti a me e gli altri della comunità a socializzare con gli ultras che ci avevano invitato ed anche con gli altri tifosi.

 

        

 

La partita si è conclusa in parità, sebbene ai calci di rigore abbia vinto il Fasano. Non so se ritornerò allo stadio, ma di certo non potrò dimenticare quest’esperienza, il cui slogan è stato “uno per tutti, tutti per uno”. La sola cosa che non ho affatto apprezzato è stata l’ irritazione dei tifosi per le decisioni arbitrali, che hanno costituito la causa di alcune volgarità. Vorrei di cuore ringraziare, a nome anche dei miei amici delle comunità educative del Sacro Cuore, gli ultras che ci hanno permesso di vivere una serata diversa, fortemente ricca di emozioni.                                                                                                     

 

                                                                                                                                      Jessy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUARESIMA...un cammino di fede, ma anche di solidarietà

 

 

 

Il  20 marzo 2013,alle ore 16.30, noi ragazzi delle Comunità Educative dell’Opera Don Guanella,  “AGORÀ”, ”L’ARGONAUTA”, e ”DELFINO“ come cammino formativo Quaresimale  siamo  andati a fare visita alla Casa di Accoglienza “Trullo dell’Immacolata”  della Compagnia delle Figlie della Carità  di San  Vincenzo de' Paoli e Luisa di Marillac che si trova  sulla collina della Selva di Fasano. La Compagnia delle Figlie della Carità è stata fondata a Parigi nel 1633.

 

Ad accoglierci è stata Suor Maria Teresa, Madre superiora della comunità religiosa ,composta da dieci Suore, la maggior parte tutte anziane . Nella loro casa danno accoglienza anche a 10 anziani con malattie terminali.

 

Dopo aver salutato  il Padrone di casa nella bella e spaziosa Chiesa ,la Madre Superiora ci spiegato  l’origine della loro Associazione, il Fondatore, il loro  Carisma ed i destinatari della loro missione. Da parte nostra ci sono state parecchie domande sulla loro nascita come comunità, gli spazi che offriva la loro Casa per realizzare il carisma. le vocazioni ed anche dove sono presenti in Italia.

 

 La loro associazione si prende cura dei più poveri che vivono ai margini delle grandi città e degli ammalati terminali: ammalati di AIDS, drogati, prostitute;  alcune suore girano di notte per accogliere i  “  barboni “. Durante l’anno invece accolgono  in alcuni reparti adibita a  Casa per Ferie gruppi parrocchiali, gruppi di sacerdoti per esercizi spirituali, gruppi di scout  per una giornata  e senza pernottamento , persone singole per momenti di spiritualità.  Abbiamo salutato ancora una volta il Padrone di ,Gesù, e siamo usciti a goderci la bellissima serata. Con la Madre Superiora è stato un saluto di arrivederci  perché uno degli argomenti toccati è stato anche quello vocazionale che non ci dispiace approfondirlo. Alla domanda…perché ti sei fatta suora e se nascessi ancora una volta ti rifaresti  suora …  Madre Maria Teresa si è illuminata in volto e con una grande gioia ha detto…mi rifarei Suora delle Figlie della Carità di San Vincenzo. Poco dopo abbiamo ammirato il  panorama che si distende dalla Città di Monopoli alla città di Brindisi .

 

Una bella foto di gruppo ha concluso la nostra esperienza.

 

                                                                                                                           

 


 

 


 

Sempre lungo il cammino quaresimale, un’altra esperienza ha coinvolto questa volta i bambini e i ragazzi del Centro Socio-Educativo Diurno “L’Isola che c’è” del Sacro Cuore di Fasano e Torre Canne, e cioè abbiamo rinnovato giovedì 21 marzo “l’incontro generazionale” con gli ospiti della casa di riposo “Regina Pacis”. Ad animare il pomeriggio c’era una operatrice che ha spiegato ai ragazzi quali attività ricreative e di laboratorio svolgono gli anziani durante l’arco della giornata, facendo un confronto con le attività che invece svolgono i ragazzi. Inoltre, tutti i ragazzi e le ragazze hanno interagito con gli anziani, facendo domande rispetto alla loro gioventù e ai bei tempi passati. Inoltre, tutti abbiamo augurato una Buona Pasqua da trascorrere serenamente.





 

  

 

ESPERIENZE IN...E FUORI ITALIA

 

 

 

LA MIA ESPERIENZA IN FRANCIA 

 

 

 

Un paese straniero è come una scatola di colori da scoprire, occorre però saper cogliere e riconoscere quelli utili e costruttivi…

 

Il mio primo viaggio all’estero mi ha entusiasmato molto e mi ha fatto prender coscienza ancor più di quanto sia importante conoscere una lingua straniera. Il viaggio mi ha permesso di andare oltre lo studio prettamente scolastico, aiutandomi ad apprendere l’uso quotidiano del francese, in tutte le sue sfumature ed eccezioni. Ruolo fondamentale ha avuto la famiglia che mi ha ospitato nella settimana che va dal 9 al 15 marzo, poiché mi ha fatto immergere in un sistema di vita differente dal nostro, impregnato fortemente di antiche tradizioni, come quella della degustazione assidua di diversi tipi di formaggi locali.

 


 

 


 

La casa della mia corrispondente è situata a Blicourt, una cittadina di circa 58 000 abitanti a cui fanno da cornice immense distese verdeggianti, che richiamano alla mente il tipico paesaggio montano. Per le uscite abbiamo seguito un programma ben preciso, che tuttavia è stato un po’ modificato a causa di un’improvvisa ed intensa nevicata: alcune attività sono state dunque annullate.

 


 

          

 


 

Tre uscite mi hanno colpito maggiormente: la visita del liceo di Beauvais, quella della reggia di Compiègne, ma soprattutto quella della Capitale. Ho notato un’evidente differenza tra il sistema scolastico italiano e quello francese, che lascia ai giovani più spazio per esprimersi attraverso il teatro, la musica e le arti plastiche. Gli studenti partecipano alle lezioni tutti i giorni eccetto il fine settimana, che rappresenta il rientro a casa per coloro che dormono nel liceo perché residenti in località troppo lontane. Grazie alla visita della residenza regale di Napoleone a Compiègne, abbiamo potuto cogliere anche numerose nozioni storiche strettamente legate alla Francia e comprendere gli usi ed i costumi degli imperatori vissuti in epoche piuttosto remote. A mio avviso, la Francia è la terra per eccellenza dell’arte e della poesia, che trovano la massima espressione nella capitale, Parigi.

 


 

         

 


 

In battello abbiamo avuto modo di assaporare la bellezza dei più importanti monumenti e di scattare diverse foto, che racchiudono la nostra incommensurabile ammirazione. La parte del viaggio più entusiasmante è stata per me senza dubbio la visita del museo del Louvre, cuore dell’interesse dei turisti provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di un museo così grande che per vederlo interamente occorrerebbe una settimana, ma il tempo a nostra disposizione si riduceva a circa un’ora, dunque abbiamo preferito recarci nella galleria d’arte italiana. Le opere di Leonardo e Michelangelo ivi troneggiano, suscitando curiosità e interesse in chiunque le contempli, sia esso appassionato di arte o no. Lo scambio culturale e quindi il confronto coi ragazzi francesi, ci ha permesso di comprendere l’universalità dei valori e dei sentimenti: eravamo come fratelli per loro, anche se non di sangue, e una lingua, una religione ed uno stile di vita diversi non ci hanno differenziato, bensì indotto a conoscerci meglio, tramite lo scambio di opinioni.

 


 


 

                                                                                                                             

 


 


 

Quest’esperienza mi ha insegnato che, se si è davvero motivati, è possibile realizzare i propri sogni, anche quelli che sembrano irraggiungibili. Dico grazie al Dirigente scolastico ed ai docenti della mia scuola  “LEONARDO  DA VINCI” di Fasano per questa opportunità che mi hanno dato. E’ stata una opportunità, d’ora in poi queste opportunità me le devo guadagnare con un impegno ancora più forte.

 

Grazie a tutti!    Jessica

 


 


 

 

 

 

 


 

LUNGO LA VIA DELLA CROCE CON GESU'

 


 

Caro Gesù, stiamo per percorrere con te le tappe della tua sofferenza e della tua morte. Passeremo un po' di tempo con Te, ripensando al sacrificio che ci ha donato la vita: grazie a questo tuo sacrificio sulla Croce siamo stati salvati. Aiutaci a conoscerti un po meglio, ad amarti un po' di più, perché dopo aver meditato sua questa Via crucis, noi stessi ci decidiamo a dare qualcosa in più di noi stessi agli altri.

 


 

 

 

 


 


 

Caro Gesù, quanta sofferenza hai provato. A volte per cose di poco conto, non siamo contenti di quello che abbiamo, siamo invidiosi dei nostri amici, perché hanno un gioco nuovo. Aiutaci ad apprezzare quello che abbiamo e a capire che tu ci ami veramente e hai dato la tua vita per noi

 


 


 

 


 


 

Caro Gesù, durante la via della croce hai sofferto per noi. Quando mi sento solo e perso, quella pietra che è rotolata sul sepolcro rotola anche sulla porta del mio cuore. Ma tu ci sei, so che posso contare su di te. Resta con noi, Signore, nel cammino di ogni giorno...

 


 

 


 


IL GRANDE ALBERO DI SUSANNA TAMARO

 

Itinerario formativo dei bambini delle Comunità Educative dell’ Opera don Guanella di Fasano e Torre canne

 

Prima parte

 

“si sa, la vita degli alberi non può mai essere particolarmente eccitante. per loro natura, sono costretti a stare fermi nello stesso posto, non possono decidere di fare un viaggio di esplorare nuove terre o di andare a zonzo alla ricerca dell’anima gemella.”

 

“La nostra vita è come quella degli alberi, il seme si schiude e cerca la luce.

 

Continua a cercarla e a nutrirsi di lei per tutti i suoi giorni.

 

Per questo vi dico: ricordatevi della luce del seme.

 

Il seme dell’amore riposa nel cuore di ogni uomo.

 

Può dormire per giorni, mesi, anni, ma non è mai morto.

 

Quel seme è l’impronta del padre.

 

Quel seme ci rende tutti fratelli, e bisognosi D’amore.”

 

Una volta alla settimana, tutti i bambini delle Comunità Educative e del C.S.E.D. si riuniscono per socializzare, per fare merenda e commentare ciò che di nuovo hanno fatto la volta scorsa, dopo di che iniziano il nuovo capitolo, ascoltando la canzone adatta al capitolo e a capire il messaggio che vuole trasmettere. Questo lavoro è iniziato nel mese di giugno 2012 con la lettura del libro, la scelta dei personaggi ,e dei fantastici paesaggi “ambientazione” con la stesura della trama di ogni capitolo, la parola chiave e il messaggio che ogni capitolo riserva per “loro.” Il libro parla di un abete.

 

Il racconto inizia partendo dalle radici, per poi crescere pian piano, stagione per stagione, fino ad arrivare sempre più in alto, ad osservare il cielo e le vicende del bosco, nonché quelle degli uomini che lo circondano.  Centinaia di anni fermi nella stessa radura, mentre la vita scorre imperterrita, il vento che soffia forte tra i rami, gli uccelli che cercano un nido, gli scoiattoli che si riparano dal freddo dell’inverno, mentre gli altri alberi invidiosi fanno pettegolezzi su quell’enorme abete che svetta sempre più i alto, coprendo agli altri la luce del sole. Infine arrivano gli uomini, dapprima a pascolare le mandrie, poi a ristorarsi sotto le fronde, a suonare dolci melodie e a scambiarsi parola d’amore, ma con l’uomo arrivano anche le guerre, il rumore assordante delle macchine e lo sporco che egli incurante lascia nel bosco. Se il grande albero dapprima temeva l’uomo e la sua accetta, adesso è quasi   speranzoso di essere tagliato, forse per fare una vita diversa, per diventare un veliero, un violino chissà.

 

E un giorno i boscaioli arrivano davvero e il grande albero sente avvicinarsi la fine della vita, pur accettandola come parte dell’esistenza stessa.

 

Una storia veramente interessante e coinvolgente per i bambini perché, attraverso la storia dell’abete ,la riflessione di ognuno si è fermata a pensare  alle proprie radici, ai genitori, alle prime esperienze: famiglia, parenti, scuola, amici, prime difficoltà, le prime gioie ed i primi dolori, Come l’abete: vivere le quattro stagioni senza lamentarsi. Una foto di gruppo ha chiuso l’incontro.

 

 

 

 

 


 

Arrivederci alla seconda parte.

 

 

 

 

 

 

 

  (11 gennaio 2013)    Gli ULTRAS  e i giocatori del Fasano al Don Sante, tra le Comunità del Sacro Cuore. 

 

 

 

 


 

La vita talvolta ci riserva sorprese incredibili, che mai avremmo pensato di vivere; restano racchiuse in uno scrigno magico del cuore, scritte indelebilmente, e concorrono a far parte del bagaglio di esperienze.

 

Ieri abbiamo accolto, nella sala ordinariamente dedicata al Centro Diurno, un numeroso gruppo di giocatori e ultras della squadra del Fasano. Il loro ingresso è stato accompagnato da un significativo applauso; poi si sono accomodati tra noi. Il nostro direttore e la pedagogista hanno successivamente spiegato loro le nostre attività e l’organizzazione delle comunità educative, ponendo l’accento specialmente sulla vita quotidiana e sull’integrazione con il territorio: scuole, catechismi presso Parrocchie, palestre… Il rappresentante degli ultras biancazzurri, detti “allentati”, ci ha illustrato, in risposta, la loro motivazione e passione nel gioco del calcio. Nelle sue parole ho notato, inoltre, la volontà che avevano nell’instaurare con noi un dialogo amicale. Forte è stato il desiderio di tutti di conoscerli meglio, per cui si è fissato un altro appuntamento nelle varie comunità, che prevede l’organizzazione  di una partita di calcio ed un incontro volto al confronto. Dopo la merenda, abbiamo scattato una bellissima foto di gruppo. Gli ultras hanno esposto lo striscione che li caratterizza, unito ai cori in diretta, che noi ragazzi siamo già abituati a sentire la domenica pomeriggio dalla nostra casa. Per l’occasione, il gruppo degli allentati ed i giocatori della squadra del Fasano, ci hanno offerto un calendario, un quadro e delle tute personalizzate. Mi era stato detto che gli ultras sono spesso la causa di disordini negli stadi, ma mi sono ricreduta, in quanto i loro interventi sono stati centrati sulla solidarietà, l’amicizia, ed il dialogo, dichiarandosi contro ogni tipo di violenza. Hanno infatti detto: “ … siamo giovani che lavorano e, nello stesso tempo, coltivano una passione, che è quella di “far gruppo” allo stadio e di tifare per la squadra biancazzurra dal 17 aprile 1988…”. Nel saluto molti ragazzi, specie i più piccoli, hanno chiesto di frequentare la scuola calcio, gestita da loro. La risposta è stata positiva. Arrivederci a presto… ai giocatori ed agli ultras, oltre agli occhi rossi, è scappata qualche lacrimuccia e tanta commozione.

 

FORZA ALLENTATI FASANO!

 

                                                                         (Jessica, III anno di Liceo linguistico)

 

                                                                                                                                           

 

 

 

(3 gennaio 2013)       UNA GIORNATA DIVERSA

 

Secondo quanto detto dagli altri ragazzi ospiti delle comunità educative, si ripete per noi, ormai da anni, l’esperienza della visita alla casa di cura Monte imperatore, una clinica riabilitativa gestita da don Pasquale Tinelli. Prima di Natale noi ragazzi, insieme agli educatori, abbiamo offerto un caratteristico presepe che oggi è esposto nella hall della clinica, e anche delle natività più piccole da destinare agli ospiti della Casa di Cura e alle loro famiglie. Ho conosciuto oggi per la prima volta questo sacerdote, tanto nominato e stimato dagli altri. Ora è in carrozzella a causa di una brutta caduta ma, nonostante questo, mi è parso molto sereno e sorridente.

 

Ci ha accolti come fossimo i suoi parenti più cari: ha fatto preparare un’immensa tavola imbandita da 35 posti, apparecchiata con cura, amore e precisione; il sorriso dei camerieri è stato il primo piatto più delizioso e significativo . A capotavola si è seduto il nostro superiore Don Piero, vicino don Pasquale, poi Don Lorenzo, Don Giuseppe Curri ed il nostro Direttore Don Donato.  E poi…le infinite bevande, i taralli, il bis di pasta al forno, le patatine fritte, la costata di maiale, i formaggi locali, la frutta mista, i dolci. Alcuni, soprattutto i più grandi, hanno poi gradito anche un piccolo assaggio liquore e il caffè. Ogni pietanza è stata equilibrata e molto gustosa.

 

Al termine del pranzo, dopo aver salutato i due responsabili del reparto, sono dei Caposala, che si sono offerti di servirci, abbiamo lasciato spazio ai ringraziamenti, che mi hanno commossa perché evidenziavano l’importanza del contributo economico di don Pasquale per la realizzazione di molteplici progetti e per l’acquisto di uno dei nostri mezzi di trasporto: un pulmino molto grande, e specialmente per la realizzazione di progetti come il Soggiorno Montano ed il Soggiorno Marino a Torre Canne.

 

Significativa è stata anche la gratitudine  dimostrata dallo stesso Sacerdote, soddisfatto di averci lì con sé. Questo pranzo, retto da un clima di fiducia e familiarità, ha costituito per noi un’opportunità di crescita e di confronto con un altro ambiente e altre problematiche, nettamente differenti dalle nostre.

 

        

 

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 Il pranzo nella clinica è stato preceduto, tuttavia, da un’esperienza altrettanto straordinaria e interessante: la visita all’abbazia “Madonna della Scala”, situata nella periferia di Noci. All’interno siamo stati folgorati dalla vista di un immenso altare, dietro al quale usa il grande Coro , accompagnato dal melodico suono dell’organo. La navata destra ospita, nel periodo natalizio, una solenne natività, caratterizzata dalla povertà dei materiali utilizzati. Usciti dal monastero, ci siamo recati nel cimitero dei frati, seppelliti uno accanto all’altro. Su ciascuna tomba sono incise, oltre al nome e le date di nascita e morte, anche l’ufficio  che ricoprivano nel Monastero. Animati dalla curiosità e l’interesse, abbiamo esplorato tutta la zona circostante, quali fattorie e immensi campi verdi, dove pascolano grandi greggi di pecore e buoi. E’ stato entusiasmante immaginare, tramite la bellezza di questi luoghi, la vita quotidiana condotta dai frati, la loro dedizione per l’orto e le attività manuali e soprattutto i momenti d’incontro, confronto e preghiera.    (Jessica, III anno di Liceo linguistico)

 

  

 

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(26 dicembre 2012 - SANTO STEFANO)   Centinaia di persone visitano i nostri presepi e restano ammirati del bel lavoro fatto dai nostri ragazzi. Anche quest'anno infatti si sono impegnati a fondo, grandi e piccoli, maschi e femmine,  lavorando con passione e il risultato si vede. E' bello osservare come i ragazzi e le ragazze stessi si industriano a dare spiegazioni del lavoro e della bella riuscita dell'opera.  

 

                                                                                                                BENVENUTI A TUTTI. 

 

 

 

 

 

7  7 (26 DICEMBRE - 

 


 


 


 

(19 dicembre 2012)    Come in tutto il mondo anche al Sacro Cuore ci siamo trovati tutti intorno al'altare a celebrare la memoria della nascita del nostro Fondatore, S.Luigi Guanella, nato a Fraciscio (SO) il 19 dicembre 1842

 

                                                                                   

 


 


 

(18 dicembre 2012)    ALLEGRA TOMBOLATA DEI RAGAZZI DELLE NOSTRE COMUNITA’ EDUCATIVE CON GLI ANZIANI “REGINA PACIS”

 

 

 

    Numero 12…. Numero 80 …. …numero…90…..   Tombola ! ! ! !

 

 

 

                             

 

Il  giorno 18 dicembre ci siamo riuniti per l’ormai immancabile appuntamento con gli anziani della casa di riposo “REGINA PACIS”, di Fasano con i quali abbiamo organizzato una piccola tombola ed una  fraternità con dolci natalizi

 

Al di là della semplicità del gesto, della sua unicità all’interno dell’anno scolastico e della vicinanza delle Feste Natalizie, questo esperienza  rappresenta per gli  educatori e soprattutto per gli ospiti delle  Comunità Educative dell’Opera Don Guanella uno di quei rari momenti in cui il divertimento, il puro passatempo diventa qualcosa di più grande e acquista un enorme valore.

 

E’ difficile da esprimere pienamente a parole e non avrebbe la stessa valenza di vivere questa esperienza ma, detto in breve, stare insieme a delle persone anziane, i cui ultimi momenti  di vita si svolgono in pochi metri quadri,  e che non vedevano l’ora di passare quel paio di orette in nostra compagnia, è qualcosa che riempie il cuore di gioia e di tanti, tantissimi doni.

 

Capita non poche volte di avere difficoltà a costruire un dialogo con persone distanti da noi per età, per cultura etc., in queste occasioni, però, basta anche un sorriso, la compagnia, il calore dell’affetto perché tutto acquisti senso, e quel poco che noi doniamo a loro, tenendoli allegri per un po’, viene ricambiato con la gratitudine, la felicità e il desiderio di rivederci altre volte.

 

Gesù ci insegna che bisogna essere come i bambini per essere degni della vita eterna, e cosa sono degli anziani se non dei bambini un po’ cresciutelli ? Preghiamo per loro, allora, e ringraziamoli perché quello che  hanno dato a noi ragazzi  è vita vera , felicità piena ,

 

Con  l’occasione A  U G U R I per un Felice e Santo Natale al Parroco della Chiesa Matrice, agli Anziani, e a tutti gli operatori della Casa di Riposo..